C’è differenza tra frutta secca e frutta disidratata?

Pubblicazione 05 Nov 2018

C’è differenza tra frutta secca e frutta disidratata?

differenza frutta secca e frutta disidratata

Nonostante vengano spesso messe entrambe sotto il nome di “frutta secca” la frutta secca vera e propria e la frutta disidratata hanno origini, caratteristiche e valori nutrizionali completamente diversi.

Entrambe sono facilmente trasportabili, si conservano bene e apportano nutrienti utili per la nostra salute, ma mentre la frutta disidratata altro non è che frutta fresca privata dell’acqua (e quindi ricca di zuccheri) la frutta secca vera e propria è costituita dai “semi” di diverse piante che hanno caratteristiche nutrizionali simili.

 

  • La frutta secca vera e propria, viene spesso chiamata anche frutta in guscio, frutta oleaginosa o semplicemente “noci”. In generale la definizione di noce indica un frutto composto da un guscio duro e resistente, che serve a proteggere il seme vero e proprio in genere commestibile. La frutta secca più comune è rappresentata da noci comuni, mandorle, nocciole, pistacchi e pinoli. A questi si aggiungono le noci più “esotiche” come le noci Acagiù o anacardi, le noci del Brasile, le noci Pecan e le noci di Macadamia. Spesso anche le arachidi vengono inserire nella categoria “frutta secca” anche se in realtà appartengono alla famiglia dei legumi. In generale le “noci” sono buone fonti proteiche e hanno un elevato contenuto di grassi, in particolare grassi insaturi (i cosiddetti “grassi buoni”) della classe omega-6 e omega-3. Sono inoltre un’ottima fonte di vitamine (B1, B2, B6, E e A) oltre che minerali (fosforo, magnesio, calcio, zinco e potassio), fitosteroli, che insieme ai grassi polinsaturi contribuiscono al mantenimento di normali livelli di colesterolo nel sangue, e un gran numero di composti con azione antiossidante e antinfiammatoria.

 

  • La frutta disidratata tradizionale o frutta essiccata o frutta secca glucidica, invece, altro non è che frutta fresca (mele, fichi, albicocche, prugne, mango, ananas, papaya, uva sultanina, frutti rossi, banana, pitaya, ecc.) a cui è stata tolta quasi completamente l’acqua. L’essiccazione è uno dei metodi di conservazione più antichi del mondo: una volta veniva fatta esponendo la frutta tagliata in pezzi al sole mentre adesso viene fatta a livello industriale con tecniche più moderne in maniera più precisa e standardizzata. Pur essendo un metodo di conservazione molto valido, l’essiccazione provoca qualche cambiamento dal punto di vista nutrizionale: oltre alla concentrazione dei nutrienti che, a parità di peso, risultano essere molto più concentrati rispetto al corrispettivo fresco (zuccheri compresi) alcuni nutrienti più deperibili come la vitamina C tendono a degradarsi durante il processo. Come avviene per la frutta fresca anche la frutta disidratata contiene nutrienti diversi a concentrazioni diverse a seconda della tipologia di frutta: in generale tutta la frutta disidratata è un’ottima fonte di fibre, mente ad esempio il mango disidratato è una utile fonte di rame, l’ananas contiene buone concentrazioni di manganese, l’uva sultanina e le albicocche forniscono potassio, le banane oltre al potassio sono anche una buona fonte di vitamina B6, ecc. Alla categoria “frutti rossi” appartengono invece le bacche di Goji e i mirtilli rossi o neri che possiedono un’elevatissima concentrazione di antiossidanti come polifenoli e antocianine. Alla categoria frutta disidratata “zuccherina” appartiene anche lo zenzero anche se si tratta di una radice: viene generalmente venduto in forma zuccherata come caramella balsamica, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, ma anche come digestivo e anti-nausea.

 

Di seguito un confronto fra le tabelle nutrizionali di mandorle sgusciate (frutta secca) e albicocche naturali (frutta disidratata) della linea Frutta e Bacche:

Dichiarazione nutrizionale 100g Mandorle sgusciate Albicocche naturali
Energia 2519 kJ / 610 kcal 1234 kJ / 291 kcal
Grassi 52,7 g 0,5 g
Di cui saturi 4,1 g 0 g
Carboidrati 2,2 g 65 g
Di cui zuccheri 2,0 g 34 g
Fibre 11,4 g 7,4 g
Proteine 25,9 g 3,0 g
Sale 0,09 g 0,01 g

 

Com’è possibile vedere il quantitativo di grassi, in prevalenza insaturi, è evidentemente maggiore nelle mandorle rispetto alle albicocche e con essi aumenta anche il valore energetico (kcal) infatti i grassi forniscono molta più energia rispetto ai carboidrati (vengono usati come fonte di energia alternativa). Viceversa il contenuto di carboidrati e zuccheri è superiore nella frutta disidratata rispetto alla frutta secca ed essa fornisce energia di più rapido utilizzo (il glucosio è il principale carburante del nostro organismo e i carboidrati complessi possono essere scomposti velocemente in glucosio). Il contenuto proteico è più alto nelle mandorle. Le fibre sono una componente abbastanza importante di entrambi i prodotti, anche se il quantitativo è più alto nelle mandorle sgusciate e dipende probabilmente dal fatto che hanno ancora la pellicina esterna. Il contenuto di sale invece è più basso nella frutta disidratata infatti, come la frutta fresca, anche la frutta disidratata ha un basso contenuto di sodio.

Ovviamente questo confronto vuole essere solo un esempio, infatti ogni tipo di frutta secca e disidratata ha caratteristiche e valori nutrizionali propri e specifici, ma in linea di massima fornisce una buona indicazione di quali sono le differenze principali fra le due tipologie di frutta secca.

Sia la frutta secca che quella disidratata hanno caratteristiche nutrizionali che le rendono ottimi alleati della dieta sana e sono cibi importanti da inserire nella propria alimentazione quotidiana.

Frutta e Bacche, l’ecommerce online di frutta secca e frutta disidratata al naturale, vuole aiutare le persone a seguire uno stile di vita sano e più vicino alla natura anche attraverso il consumo di frutta secca e disidratata tradizionale e promuovendo una cultura del benessere fisico e spirituale.

 

LO SAPEVI CHE
Frutta secca: meglio al naturale, ecco perché.
Nonostante sia molto gustosa, la frutta secca fritta o tostata e salata non rientra fra gli spuntini adatti ad un regime alimentare salutare ed è meglio consumarla con moderazione.