Frutta secca: una soluzione anti spreco

Pubblicazione 17 Mar 2020

Frutta secca: una soluzione anti spreco

frutta secca anti spreco

Spesa sostenibile e anti spreco: se ne sente parlare sempre di più.
Ma che cosa si intende per regole anti spreco e, soprattutto, quali sono gli alimenti da tenere in considerazione?
Ridurre lo spreco di cibo è una delle priorità indicate nell’Agenda 2030 dell’Assemblea dell’Onu per uno sviluppo sostenibile. Sprecare cibo, infatti, significa creare squilibri a livello ambientale, sociale, economico e nutrizionale. In occasione della consegna del premio “Vivere a Spreco Zero”, promosso da Waste Watcher e dal ministero dell’Ambiente, sono stati diffusi i dati sullo spreco alimentare in Italia. Un fenomeno che, secondo le ultime cifre, equivale ancora a 15.034.347.348 euro, quasi 1 punto del PIL nazionale. Oltre ai costi economici, “ci sono poi i costi nascosti”, ovvero “il capitale naturale che usiamo per produrre il cibo, la terra, l’acqua, l’energia e il costo dello smaltimento. Dunque, le cifre nazionali sullo spreco sono molto elevate, ancora, e 1/3 di ciò che si produce non arriva nelle nostre tavole, secondo i dati della FAO”. Con il 14% del cibo che viene sprecato ancor prima di essere messo in vendita.

 

Come comportarsi, allora?

La lotta allo spreco inizia dalla spesa.
Innanzitutto, pianificarla prima di andare al supermercato è una buona mossa per non comprare cibo in eccesso e non farsi tentare dalle offerte.
È inoltre importante non entrare in un supermercato quando si è affamati: questo potrebbe indurre a comprare di tutto!
È bene fare attenzione alla data di scadenza dei prodotti: sceglietela ravvicinata o più lontana nel tempo in base a quando volete consumarli.
Infine, soprattutto in questo periodo storico, è fondamentale preferire alimenti che possono essere conservati a lungo, mantenendo il loro gusto e le loro proprietà. Un esempio è sicuramente la frutta secca.
Una volta acquistata, è bene seguire delle regole fondamentali:

_ Collocare la frutta secca e disidratata in luoghi asciutti, lontani da fonti di calore o umidità e in un ambiente buio. La condizione ideale di mantenimento è un ambiente refrigerato, sia esso prodotto confezionato che non confezionato. Infatti, la refrigerazione prolunga la conservabilità dei frutti fino a diversi anni. Il prodotto può anche essere conservato senza problemi a temperatura ambiente durante la stagione invernale date le basse temperature. Nel periodo estivo, invece, è consigliabile conservare il prodotto in frigorifero o in ambienti il più freschi possibile, in quanto l’aumentare delle temperature potrebbe favorire il deperimento dei prodotti.
_ Riporre i frutti in un contenitore in vetro. Grazie alla sua costituzione infatti è impenetrabile ad agenti chimici e gassosi, e avendo ottime capacità isolanti termiche mantiene per un tempo più lungo la temperatura iniziale rispetto agli altri materiali. È inoltre costituito esclusivamente da sali minerali, per cui non esiste il pericolo della cessione di materiali organici. Se il vetro è colorato tanto meglio: utilizzando vetri colorati si impedisce l’ingresso di alcune lunghezze d’onda di luce (inclusa quella ultravioletta) e quindi alcune caratteristiche nutrizionali ed organolettiche rimangono inalterate. Essi ci vengono in aiuto anche qualora il prodotto si trovi in condizioni non ideali, ad esempio esposizione al calore o al sole.
_ È importante anche il tipo di chiusura del contenitore: un tappo ermetico fa si che l’alimento sia protetto da un eccessivo contatto con l’ossigeno che può condurre a ossidazione lipidica e che può essere essenziale per i batteri aerobi.
_ L’ambiente è sempre bene che sia ben areato: ventilando i locali si mantiene sotto controllo l’umidità interna che fuoriesce dalla finestra, garantendo il giusto equilibrio, il che aiuta a sfavorire l’insorgere di muffe.

 
In periodi storici caratterizzati dalla necessità di fare una spesa oculata, per non farci trovare impreparati, è bene seguire quindi queste poche ma efficaci regole, che ci permettono di assicurarci lo stretto necessario e rispettare l’ambiente.