Puo’ la frutta disidratata sostituire la frutta fresca? Scopriamolo assieme

Pubblicazione 05 Ott 2018

Puo’ la frutta disidratata sostituire la frutta fresca? Scopriamolo assieme

frutta disidratata e frutta fresca

Che sia importante consumare frutta nella propria alimentazione è ormai un dato di fatto, ma frutta fresca e frutta disidratata possono essere messe sullo stesso piano?

Secondo un team di scienziati composto dal dottor Daniel D. Gallaher dell’Università del Minnesota, la dottoressa Andriana Kaliora dell’Harokopio University e il dottor Gary Williamson dell’Università di Leeds decisamente sì.

Una revisione pubblicata nel 2011 e presentata al World Nut & Dried Fruit Congress, dal titolo “Frutta disidratata tradizionale: uno strumento prezioso per soddisfare il fabbisogno giornaliero raccomandato di frutta”, sostiene che la frutta disidratata tradizionale, quindi non candita e non addizionata con zucchero o succhi concentrati, mantenga molte delle caratteristiche del suo corrispettivo fresco e possa quindi essere considerata uno snack buono e salutare.

 

La frutta secca tradizionale a cui appartengono albicocche, mele, prugne, fichi, uva sultanina, ma anche mango, ananas e molti altri frutti e bacche, altro non è che frutta fresca privata della parte liquida. L’essiccazione è uno dei metodi di conservazioni più antichi del mondo e se viene fatta a basse temperature (cioè al di sotto dei 42 gradi) mantiene inalterate molte delle caratteristiche nutrizionali della frutta fresca.

Infatti, come la frutta fresca, anche la frutta disidratata fornisce molti nutrienti essenziali fra cui fibre e minerali, in particolare potassio e calcio, oltre ad una serie di composti indispensabili per la salute come vitamine e composti ad azione antiossidante (polifenoli, tannini, ecc.).

 

Pur essendo un metodo di conservazione molto valido, l’essiccazione provoca qualche cambiamento dal punto di vista nutrizionale in particolare per quanto riguarda il contenuto di vitamina C che, essendo una vitamina molto labile, con l’essiccazione diminuisce in maniera significativa fino a sparire quasi completamente durante la conservazione.

 

La frutta disidratata Frutta e Bacche (l’ecommerce online di Frutta Secca e Frutta Disidratata Naturale) è praticamente priva di grassi, a basso contenuto di sodio e non contiene zuccheri aggiunti.

 

L’assenza di acqua la rende più resistente al deterioramento e più facile da conservare e trasportare, di conseguenza è disponibile tutto l’anno, facilmente incorporabile in altri alimenti e relativamente a basso costo.

Tutte queste caratteristiche fanno della frutta disidratata un valido aiuto per promuovere l’aumento di consumo complessivo giornaliero di frutta.

 

Perché è così importante promuovere il consumo di frutta?

Nel 2000 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stimava che circa 2,7 milioni di morti causate da diverse patologie possano essere dovuti ad un basso consumo di frutta e verdura a livello globale. Inoltre circa il 31% delle cardiopatie ischemiche, il 20% di cancro esofageo, il 19% di ictus ischemico, il 19% di cancro gastrico e il 12% di cancro al polmone a livello globale potrebbero essere prevenute semplicemente aumentando l’assunzione di frutta e verdura e raggiungendo il minimo raccomandato dal OMS (400 grammi di frutta e verdura al giorno equivalente a cinque porzioni da 80 grammi).

La frutta disidratata in questo potrebbe contribuire ad aumentare l’assunzione di frutta in quanto la sua facilità di trasporto la rende consumabile in qualsiasi momento anche quando si è fuori casa o si va di fretta, cosa che generalmente rende difficile il consumo di frutta fresca che deve essere sbucciata, lavata e conservata.

L’unica accortezza che bisogna avere con la frutta disidratata è evitare di eccedere con le porzioni: infatti, come avviene per minerali e vitamine, con la rimozione dell’acqua anche gli zuccheri si concentrano! Per evitare di incorrere in eccessi calorici è necessario consumarne un quantitativo inferiore rispetto alla frutta fresca, infatti la porzione standard di frutta disidratata è di 30-40g contro i 150 g del suo corrispettivo fresco.

Si potrebbe pensare che, data l’elevata concentrazione di zuccheri, la frutta disidratata abbia un indice glicemico più alto rispetto alla frutta fresca invece no: questo dipende da diversi fattori fra cui l’elevato contenuto di fibre, polifenoli, fenoli, tannini e la composizione in zuccheri (prevalentemente fruttosio).

Secondo queste considerazioni quindi la frutta disidratata dovrebbe essere consigliata dai professionisti come utile strumento per il raggiungimento di un’alimentazione sana, fornendo quantità variabili di fibre alimentari in un formato naturale e gustoso.

 

Sembra banale, ma fino a pochi anni fa non era così a causa di due ragioni principali:

  • 1) La confusione fra frutta disidratata tradizionale e snack a base di frutta trasformati: per molto tempo gli snack di frutta trasformati (merendine contenenti frutta, succhi di frutta fatti da concentrati, ecc.) sono stati promossi come soluzioni salutari per la merenda dei bambini salvo che nel 2015 un sondaggio inglese (Action on Sugars – May 2015) ha rivelato che l’85% di questi prodotti conteneva più zuccheri semplici delle caramelle gommose delle più note marche. Per associazione quindi anche la frutta disidratata è stata demonizzata come fonte di zuccheri semplici dannosi per la salute, anche se le recenti ricerche hanno confermato che questi prodotti non sono assolutamente paragonabili.

 

  • 2) La frutta essiccata era stata inserita nella lista degli alimenti il cui consumo andava limitato ai soli pasti, a causa del suo potenziale effetto dannoso sui denti: si tratta in realtà di una leggenda metropolitana. Le vecchie ricerche basavano i loro risultati sul fatto che la frutta disidratata tende ad attaccarsi ai denti, ma fortunatamente le ultime ricerche stanno sfatando questi falsi miti.

 

In conclusione la frutta disidratata si tratta semplicemente di frutta a cui è stata rimossa l’acqua, perciò tutta la frutta essiccata potrebbe essere considerata una pratica alternativa alla frutta fresca, senza però ovviamente volerla completamente sostituire: l’acqua presente nella frutta fresca entra a far parte del fabbisogno idrico giornaliero del nostro organismo ed è quindi molto importante per mantenerci idratati, soprattutto nei periodi molto caldi.

Incoraggiare il consumo di frutta disidratata come snack al posto degli snack confezionati tradizionali da l’opportunità di contribuire al miglioramento delle abitudini alimentari dei consumatori!

 

Frutta e Bacche offre solo frutta disidratata tradizionale al naturale e senza zuccheri aggiunti, per fornire ai propri clienti solo il meglio che la natura ci offre ogni giorno.

 

 

LO SAPEVI CHE
Quali sono le stagioni della frutta disidratata?
Nonostante ormai siano disponibili tutto l’anno, grazie all’elevata conservabilità, i diversi tipi di frutta disidratata hanno in realtà una loro stagionalità.