Quando mangiare frutta secca? Mattina, pomeriggio o sera?

Pubblicazione 30 Nov 2018

Quando mangiare frutta secca? Mattina, pomeriggio o sera?

momenti ideali in cui consumare frutta secca e disidratata sono la colazione, ad esempio in aggiunta a yogurt, frutta fresca e muesli, oppure gli spuntini di metà-mattina o metà-pomeriggio. In questi momenti infatti il nostro organismo ha bisogno di energia per cominciare la giornata e per arrivare ai pasti principali senza incorrere in cali energetici.

Sempre più enti coinvolti nella promozione di una corretta alimentazione e di un sano stile di vita si esprimono a favore del consumo di frutta secca e disidratata in una dieta bilanciata. L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) inserisce la frutta secca nell’elenco dei cibi “smart” del Programma Smartfood. Per lo IEO gli alimenti smart sono quelli che “custodiscono molecole in grado di attivare i geni della longevità e rallentare i processi di invecchiamento e le malattie correlate”.
Nonostante il fiorire di evidenze scientifiche a favore del consumo di frutta secca ed essiccata ancora diversi consumatori sono scettici e scelgono di non acquistarle, scoraggiati dal loro contenuto di grassi e zuccheri che viene immediatamente associato ad un alimento poco salutare e non adatto ad una corretta alimentazione.
Per evitare di incorrere in eccessi è in realtà sufficiente seguire uno stile di vita sano e attivo, fare attenzione alle dosi consigliate (che per la frutta secca e disidratata corrispondono a circa 30g al giorno nel caso di una dieta onnivora e fino a 60g nel caso di una dieta vegana) e scegliere bene il momento della giornata in cui consumarle.

 

È quindi importante prediligere quei momenti della giornata in cui si ha più bisogno di energia e in cui si hanno sufficienti ore davanti per poter sfruttare le calorie ingerite. Meglio quindi evitare di sgranocchiare frutta secca dopo i pasti o la sera davanti alla tv perché essa appesantisce la digestione e fornisce un eccesso di calorie non necessario.

 

I momenti ideali in cui consumare frutta secca e disidratata sono quindi la colazione, ad esempio in aggiunta a yogurt, frutta fresca e muesli, oppure gli spuntini di metà-mattina o metà-pomeriggio. In questi momenti infatti il nostro organismo ha bisogno di energia per cominciare la giornata e per arrivare ai pasti principali senza incorrere in cali energetici.

 

L’elevato contenuto di vitamine, minerali, grassi insaturi, omega-3, omega-6, fibre, fitosteroli, sostanze antiossidanti ed antinfiammatorie contenuti nella frutta secca e disidratata hanno elevato questi alimenti da “strappo alla regola” ad “integratore” naturale di una dieta sana utile anche a migliorare i fattori di rischio per l’insorgenza di diverse patologie.
La combinazione di fibre e grassi conferisce a questi alimenti un basso indice glicemico e li rende un valido alleato nella lotta ai repentini aumenti di glicemia (picchi glicemici) dovuti all’assunzione di zuccheri a rapido assorbimento. L’elevato potere saziante impedisce inoltre di arrivare al pranzo o alla cena con una sensazione di fame eccessiva, che è generalmente causa di pasti frettolosi, non equilibrati e troppo abbondanti.

 

Sia nel caso della frutta secca che della frutta disidratata è sempre importante fare attenzione al tipo di prodotto che si sta acquistando:
_ È bene preferire frutta secca al naturale, non tostata e non salata. Questo permette di usufruire di tutte le sue proprietà nutrizionali limitando allo stesso tempo l’assunzione di sodio, già abbondantemente presente nella nostra alimentazione e causa di ritenzione idrica e soprattutto di aumento della pressione sanguigna (responsabile a sua volta di ipertensione e patologie a carico del sistema cardiovascolare). Le ultime ricerche hanno evidenziato che la qualità dei grassi è uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione nella scelta dei cibi: infatti la sostituzione, all’interno di una dieta equilibrata, di grassi saturi con grassi insaturi, come quelli contenuti nella frutta secca, contribuisce a normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue e di conseguenza a proteggere il sistema cardiocircolatorio.
_ Per quanto riguarda la frutta disidratata meglio mangiare frutta essiccata  senza zuccheri aggiunti , cioè non candita o dolcificata, e quindi non addizionata di zuccheri semplici o sciroppi. È noto che gli zuccheri addizionati ai prodotti industriali siano tra le cause di insorgenza di carie dentali, obesità, patologie cardiovascolari e diabete di tipo 2. La stessa cosa però non vale per gli zuccheri naturalmente presenti negli alimenti, come il fruttosio presente nella frutta. Questo sia perché la loro assunzione è associata alla contemporanea assunzione di altri importanti nutrienti (fibre, antiossidanti, vitamine) sia perché ad oggi non esistono evidenze scientifiche a sostegno della loro dannosità.

 

Leggere attentamente le etichette nutrizionali di ciò che si sta comprando, seguire le dosi consigliate e scegliere il momento della giornata più indicato per la loro assunzione fa della frutta secca e disidratata un ottimo sostituto degli snack confezionati e un valido alleato di una sana e corretta alimentazione.

 

 

LO SAPEVI CHE
Come integrare la Frutta Secca in un’alimentazione corretta
Considerata per anni un alimento ricco di grassi e quindi non adatta ad un regime alimentare sano, la frutta secca sta vivendo un periodo di riscoperta non solo da parte degli specialisti della salute