Un piccolo frutto, un mondo di benefici

Pubblicazione 15 Dic 2015

Un piccolo frutto, un mondo di benefici

Goji berry

Una curiosa storia, ammantata di leggenda e tramandata nei secoli, riguarda la scoperta delle bacche di goji e delle loro straordinarie proprietà.

Sembra che a cavallo dell’ottavo e del nono secolo d.C., per la precisione all’epoca della dinastia Tang, un pozzo d’acqua accanto ad un tempio buddista tibetano fosse attorniato da piante di Lycium barbarum, le cui bacche talvolta cadevano nell’acqua. Gli abitanti della zona, durante i loro pellegrinaggi presso il tempio, usavano dissetarsi con l’acqua di questo pozzo e godevano di una salute invidiabile: molti di loro, nonostante fossero in età avanzata di oltre ottant’anni, avevano ancora una dentatura in ottima salute e sulla loro testa non cresceva nemmeno un capello bianco.

Da qui nacque la leggenda riguardante il goji e le sue bacche, veri e propri elisir di giovinezza dalle proprietà considerate quasi magiche. Lycium barbarum è una pianta poco conosciuta al momento in Italia e l’unico canale per avere informazioni a riguardo è internet. Senza effettuare una ricerca più approfondita, molti potrebbero pensare di aver scoperto una specie vegetale quasi miracolosa. D’altra parte, bisogna comunque tener conto della lunga tradizione d’uso della pianta nei Paesi asiatici senza che al momento siano stati riportati casi di tossicità o pericolosità di impiego, tant’è che la specie (e in particolare proprio il frutto) è inserita nell’elenco delle piante ammesse dal Ministero della Salute nelle formulazioni degli integratori alimentari; inoltre, alcune delle sostanze riscontrate in Lycium barbarum sono note per avere proprietà antiossidanti. Si può affermare perciò che, sebbene sia opportuno continuare ad approfondire le conoscenze scientifiche, la pianta ha buone potenzialità per essere inserita a pieno titolo sul mercato erboristico italiano proprio in virtù del suo potere antiossidante.