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Lamponi Disidratati Visualizza ingrandito
Lamponi Disidratati

Lamponi Disidratati

Fonte di Manganese e di dolcezza.
Le nostre analisi nutrizionali hanno mostrato che 100 g di lamponi essiccati contengono:
–       1,26 mg di manganese, pari al 63% del VNR (valore nutritivo di riferimento): che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Ingredienti: 65% lamponi, 34% zucchero, olio di girasole, stabilizzante: cloruro di calcio.

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Ingredientilamponi (65%), zucchero (34%), olio di girasole, stabilizzante: cloruro di calcio
Peso250g
DICHIARAZIONE NUTRIZIONALEvalori medi per 100 g:
EnergiakJ 1400 / kcal 332
Grassi2.3 g
di cui acidi grassi saturi0.2 g
Carboidrati66.6 g
di cui zuccheri51.4 g
Fibre15.0 g
Proteine3.7 g
Sale0.02 g
Manganese1.26 mg (63% VNR)
OrigineCile
Fonteanalisi Euro Company
IndicazioniI consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
NutrientiManganese

Il lampone (Rubusidæus) è un arbusto della famiglia delle Rosaceae, originario dell’Europa e del nord dell’Asia, il cui omonimo frutto, di colore rosso e sapore dolce-acidulo, è molto apprezzato nelle preparazioni alimentari.

L’arbusto del lampone cresce fino ad un’altezza di circa 1.5-2.5 metri. Cresce tipicamente negli spazi aperti all’interno di un bosco o colonizza opportunisticamente parti di bosco che sono stati oggetto di incendi. È facilmente coltivabile nelle regioni temperate e ha una tendenza a diffondersi rapidamente, crescendo fino ad un’altitudine di 2.000 metri su terreno poco calcareo e permeabile.

La fioritura avviene normalmente tra maggio e giugno, ciascun fiore di circa 1 cm di diametro e con cinque petali bianchi; mentre il frutto, un aggregato di drupe, ricoperto da una finissima peluria, matura in tarda estate o inizio autunno. Quando il lampone viene raccolto, le drupe si separano dal centro formando un frutto cavo.

Il lampone è normalmente utilizzato nella preparazione di confetture, sciroppi e gelatine; nel settore liquoristico, delle bevande, dei prodotti dolciari e nel settore farmaceutico, come correttivo del sapore e dell’odore di alcune medicine.

Negli U.S.A., i lamponi sono il terzo frutto più popolare e seguono soltanto le fragole e i mirtilli.

Il lampone è una pianta che si trova allo stato selvatico nell’Europa continentale e nell’Asia Minore, ma la sua diffusione si è estesa in tutte le parti del mondo. Tra i paesi d’oltre Manica che lo coltivano troviamo gli U.S.A., il Canada e il Cile, mentre in Europa la coltura del lampone è diffusa in Polonia, con la maggior superficie investita, seguita dal Regno Unito, dalla Spagna, dall’Austria, dall’Olanda, dalla Germania, dalla Svizzera ed infine dall’Italia, che rappresenta soltanto lo 0,5% del totale della produzione mondiale.

I Cimbri appendevano rami di lampone a porte e finestre contro le avversità e anche quando si trovavano ad avere un morto in casa, per impedire allo spirito del defunto di rientrare nell’abitazione.

Il lampone in Germania è chiamato “bacca della cerbiatta”, con chiara allusione all’habitat boschivo di questa pianta.

È nota anche una favola Altoatesina, che riguarda questo frutto: un giorno due bimbi in cerca di funghi, incontrarono nel bosco un vecchio che si lamentava: aveva le vesti strappate e la pelle punta da tafani. Si impietosirono del suo stato e decisero di regalargli un abito fatto da loro, per proteggersi dagli insetti. L’uomo felice per il dono ricevuto, non possedendo nulla, lasciò loro una magia: disse loro che pronunciando la parola “lampone” ne avrebbero trovati sempre in grande quantità. Detto questo, l’uomo scomparve tra gli alberi. Passarono gli anni e la bimba diventò una vecchietta curva e raggrinzita che andava di villaggio in villaggio a vendere frutti di bosco, mentre la gente si domandava come facesse quella povera donnina a trovare i lamponi anche nei più freddi mesi invernali.

Fonti:

 

http://en.wikipedia.org/wiki/Rubus_idaeus 
http://www.whfoods.com/genpage.php?tname=foodspice&dbid=39

http://www.alimentipedia.it/lampone.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Physalis_peruviana
Morgan Diemoz – Manuale tecnico-pratico La coltivazione del lampone, Institut Agricole Régional 2011

http://www.lastampa.it/2013/08/26/scienza/benessere/gravidanza-parto-pediatria/la-fertilit-si-ritrova-nei-lamponi-DonHpzTmu0QLzNPVdj0RhL/pagina.html

http://www.mr-loto.it/lamponi.html

 

Gli scienziati non sono del tutto certi circa le origini dei lamponi. Infatti questi appaiono selvatici su almeno cinque continenti e vi è un enorme diversità di specie di lamponi. Alcune specie artiche sono native dell’Alaska, delle isole Aleutine, e dell’Asia settentrionale, altre specie sono originarie dell’Asia orientale e delle isole Hawaii, altre ancora sono native dell'Europa o Nord America.

Il nome della specie idaeus è dovuto agli antichi greci e si riferisce alla presenza di questa pianta sul monte Ida vicino a Troia, nella zona nord ovest della Turchia.

Il medico Discoride, vissuto in Grecia nel I secolo d.C., cita il lampone nella sua opera De Materia Medica.

In termini di coltivazione, abbiamo evidenze risalenti a circa 2000 anni fa in Europa, che rendono quella dei lamponi una delle prime coltivazioni di bacche.

Nelle zone del mediterraneo, nello specifico in Italia e Grecia, i lamponi cominciano ad essere coltivati nel XVI secolo; pare che a quell'epoca venisse addirittura consigliato alle donne in gravidanza, in quanto si riteneva che questo frutto avesse la proprietà di scongiurare il rischio di aborto. In Italia il lampone è presente come pianta spontanea che cresce nel sottobosco, nelle zone alpine e prealpine. Le regioni con una spiccata vocazione alla coltivazione del lampone sono il Trentino e il Piemonte. Negli ultimi anni, però, la coltivazione ha cominciato ad espandersi e ad avere una certa importanza economica anche in Toscana, Emilia Romagna, Sicilia e Campania. In Valle d’Aosta la superficie investita è molto limitata in quanto la troviamo principalmente nei giardini e negli orti familiari.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Rubus_idaeus 
http://www.whfoods.com/genpage.php?tname=foodspice&dbid=39
http://www.alimentipedia.it/lampone.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Physalis_peruviana

Morgan Diemoz – Manuale tecnico-pratico La coltivazione del lampone, Institut Agricole Régional 2011

http://www.lastampa.it/2013/08/26/scienza/benessere/gravidanza-parto-pediatria/la-fertilit-si-ritrova-nei-lamponi-DonHpzTmu0QLzNPVdj0RhL/pagina.html
http://www.mr-loto.it/lamponi.html

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

 

Il lampone fresco apporta manganese e polifenoli. I composti polifenolici presenti nei semi di lampone sono efficienti antiossidanti1,2 . L’unica controindicazione all'assunzione del lampone è dovuta alla presenza di acido ossalico che lo rende un alimento sconsigliato a chi soffre di gotta.

Si ottiene un supporto antiossidante maggiore con il consumo di lamponi completamente maturi. Recenti studi hanno misurato il contenuto totale di fenoli, il contenuto totale di flavonoidi e quello delle antocianine di lamponi raccolti a diversi stadi di maturazione (dal 50% al 100% di sviluppo) e i maggiori benefici antiossidanti complessivi sono stati associati ai frutti a maturazione piena3,4 .

Il lampone è un frutto diuretico, depurativo dell’organismo, rinfrescante, contribuisce a rafforzare le difese immunitarie ed è anche energetico, inoltre aiuta a proteggere il fegato5 .

Alle donne in attesa di un figlio viene consigliato il consumo di lamponi, in quanto apporta benefici allo sviluppo del feto migliorando l’elasticità delle pareti dei vasi sanguigni. I lamponi pare siano il frutto ideale per chi vuole concepire un bambino e portare a termine una gravidanza.

I fitonutrienti nei lamponi aiutano a ridurre il rischio di malattie che sono associate allo stress ossidativo cronico e all'infiammazione cronica, come ad esempio l’obesità6 .

Due composti all'interno del lampone hanno ricevuto una particolare attenzione per il trattamento dell’obesità: il raspberryketone (o rheosmin) e un tipo di flavonoide chiamato tiliroside.

Le ricerche sulla possibilità di migliorare la gestione dell’obesità attraverso il consumo di lamponi muovono per il momento solo i primi passi. I ricercatori comunque sanno che il metabolismo, nelle nostre cellule, di grasso può essere aumentato dai fitonutrienti trovati nei lamponi, in particolar modo per quanto riguarda il raspberry ketone7,8 .

Negli studi fino ad oggi, non vi è alcuna indicazione che il tiliroside del lampone fermi l’aumento di peso o prevenga l’accumulo di grasso, ma può essere in grado di aiutare a prevenire le conseguenze indesiderate di troppo grasso corporeo e di uno squilibrio di zucchero, grassi e insulina nel sangue9 .

Dal USDA Database for the Flavonoid Content of SelectedFoods (versione 3.1 del 2013), il lampone fresco mostra un livello di antiocianine totali pari a 48.63 mg/100 g di cui 45.77 mg/100 g attribuiti a Cianidina.

 

1 Godevac D, Tesević V, Vajs V, Milosavljević S, Stanković M., 2009. Antioxidantproperties of raspberryseedextracts on micronucleusdistribution in peripheralbloodlymphocytes. Food ChemToxicol. 47(11):2853-2859

2 Aiyer HS, Kichambare S, Gupta RC 2008. Prevention of oxidative DNA damage by bioactiveberrycomponents. NutrCancer. 60(Suppl 1):36-42

3 Ali L, Svensson B, Alsanius BW et al. Late season harvest and storage of Rubusberries-Major antioxidant and sugar levels. ScientiaHorticulturae, Volume 129, Issue 3, 27 June 2011, Pages 376-381.

4 Beekwilder J, Hall RD and de Vos CH. Identification and dietaryrelevance of antioxidants from raspberry. Biofactors. 2005;23(4):197-205. 2005.

5 Gião MS, Pestana D, Faria A, Guimarães JT, Pintado ME, Calhau C, Azevedo I, Malcata FX., 2010. Effects of extracts of selectedmedicinalplantsuponhepaticoxidative stress. J Med Food. 13(1):131-136

6 Zhang L, Li J, Hogan S et al. Inhibitoryeffect of raspberries on starch digestive enzyme and theirantioxidantproperties and phenoliccomposition. Food Chemistry, Volume 119, Issue 2, 15 March 2010, Pages 592-599.

7 Miromoto C, Satoh Y, Hara M et al. Anti-obese action of raspberryketone. Life Sciences, Volume 77, Issue 2, 27 May 2005, Pages 194-204.

8 Park KS. Raspberryketoneincreasesbothlipolysis and fatty acid oxidation in 3T3-L1 adipocytes. PlantaMed. 2010 Oct;76(15):1654-8. Epub 2010 Apr 27.

9 Goto T, Teraminami A, Lee JY et al. Tiliroside, a glycosidicflavonoid, amelioratesobesity-inducedmetabolicdisorders via activation of adiponectinsignalingfollowed by enhancement of fatty acid oxidation in liver and skeletalmuscle in obese–diabetic mice. The Journal of NutritionalBiochemistry, Volume 23, Issue 7, July 2012, Pages 768-776.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Rubus_idaeus 
http://www.whfoods.com/genpage.php?tname=foodspice&dbid=39
http://www.alimentipedia.it/lampone.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Physalis_peruviana

Morgan Diemoz – Manuale tecnico-pratico La coltivazione del lampone, Institut Agricole Régional 2011

http://www.lastampa.it/2013/08/26/scienza/benessere/gravidanza-parto-pediatria/la-fertilit-si-ritrova-nei-lamponi-DonHpzTmu0QLzNPVdj0RhL/pagina.html
http://www.mr-loto.it/lamponi.html

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

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