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Mirtilli Blu Essiccati Visualizza ingrandito
Mirtilli Blu Essiccati

Mirtilli Blu Essiccati

Piccolo frutto, grandi nutrienti.
Le nostre analisi nutrizionali hanno mostrato che 100 g di mirtillo blu essiccato contengono:
–       2,09 mg di vitamina E, pari al 17% del VNR (valore nutritivo di riferimento), che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stresso ossidativo;
–       9,99 mg di manganese, pari al 500% del VNR: contribuisce al normale metabolismo energetico;
–       6,7 g di fibre alimentari.
Ingredienti: mirtilli blu (68.6%), zucchero (30.4%), olio di girasole.

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Ingredientimirtilli blu (68.6%), zucchero (30.4%), olio di girasole
Peso250g
DICHIARAZIONE NUTRIZIONALEvalori medi per 100 g:
EnergiakJ 1403 / kcal 332
Grassi3.7 g
di cui acidi grassi saturi0.4 g
Carboidrati70.2 g
di cui zuccheri66.8 g
Fibre6.7 g
Proteine1.1 g
Sale0.01 g
Manganese9.99 mg (500% VNR)
Vitamina E2.09 mg (17% VNR)
OrigineCile, Europa
Fonteanalisi Euro Company
IndicazioniI consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
NutrientiVitamina E, Manganese, Fibre

L’highbush blueberry o mirtillo blu gigante americano (Vacciniumcorymbosum L.) è un arbusto deciduo a forma di corona che cresce fino a 1.8 – 3.7 m in altezza e larghezza.

La pianta ha foglie lucide verde scuro, ellittiche e lunghe fino a 5 cm; in autunno queste virano a un rosso brillante, arancio, giallo e/o viola. I fiori hanno 5 petali che formano un’urna o campanula, sono bianchi o rosa pallido, lunghi circa 8 mm e raggruppati in clusters di 8-10 fiori. I frutti, dal diametro di 6.4-12.7 mm, sono di un vivido colore blu-nero, con molti semi.

La fioritura avviene da febbraio a giugno e i frutti compaiono da aprile a ottobre, circa 62 giorni dopo la fioritura.

Questa pianta viene raccolta e utilizzata nella cucina dai Nativi d’America nelle aree dove cresce selvatico. Inoltre il V. corymbosum è la varietà di blueberry più commercializzata e coltivata nel Nord America.

L’habitat naturale più comune è in torba umida o bagnata, da moderata a elevata acidità, intorno a paludi, acquitrini, laghi e zone soggette a inondazioni. V. corymbosum si trova anche in aree più asciutte come dune e spiagge di barriera, colline rocciose, boschi di querce e pinete.

Il mirtillo blu gigante americano produce abbondanti frutti ogni anno. La pianta è autofertile, ma, utilizzando l’impollinazione incrociata, si ha un aumento di fruttificazione con frutti più grandi, precoci e con più semi.

Fonti:

USDA NRCS National Plant Data Center & the Biota of North America Program. Highbushblueberry – Vacciniumcorymbosum L.

http://en.wikipedia.org/wiki/Vaccinium_corymbosum

Enrica Cirina. Studio della biodisponibilità di antociani in seguito all’assunzione di mirtillo ed effetto su marker di stress ossidativo. Tesi di laurea 2009/2010

Blueberrygrowingcomes to the National Agricultural Library. AgriculturalResearch, May-June 2011

Il nome generico Vaccinium deriva dal greco arcaico ‘vakintos‘ (<’hyakintos‘) che originariamente significava ‘giacinto a fiore blu’. Il nome latinizzato venne usato per designare le bacche blu.

Fino al 1911, i blueberries venivano raccolti da piante selvatiche, oppure i cespugli spontanei venivano trapiantati altrove, con l’incertezza che potessero o no sopravvivere. L’addomesticamento, sotto forma di riproduzione legata al volere dell’uomo e selezione dei tratti più desiderabili, era fuori portata. Questo fa dei blueberries una delle più recenti coltivazioni domestiche e una delle poche che ha avuto nascita nel Nord America.

E’ stato il botanico Frederick Coville, dell’U.S. Department of Agriculture, colui il quale ha risolto il mistero della coltivazione dei blueberris mostrando, nel 1910, che la pianta necessitava di un suolo umido molto acido. Subito dopo egli riuscì a realizzare i primi incroci di successo, col fine di valorizzare importanti caratteristiche come la dimensione e il sapore.

In Italia la coltivazione dei mirtilli ha avuto un interesse piuttosto recente che risale agli anni ‘60, introdotta come attività agricola alternativa per diversificare le produzioni e come possibile integrazione al reddito per le aree marginali. Nel nostro paese la specie più coltivata è quella delVacciniumcorymbosum.

Fonti:

USDA NRCS National Plant Data Center & the Biota of North America Program. Highbushblueberry – Vacciniumcorymbosum L.

http://en.wikipedia.org/wiki/Vaccinium_corymbosum

Enrica Cirina. Studio della biodisponibilità di antociani in seguito all’assunzione di mirtillo ed effetto su marker di stress ossidativo. Tesi di laurea 2009/2010

Blueberrygrowingcomes to the National Agricultural Library. AgriculturalResearch, May-June 2011

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

Le proprietà antiossidanti del mirtillo sono state attribuite all’elevata presenza di composti fenolici quali flavonoidi e in particolare gli antociani.

Le nostre analisi nutrizionali hanno mostrato che 100 g di mirtillo blu essiccato contengono:

- 2,09 mg di vitamina E, pari al 17% del VNR (valore nutritivo di riferimento);

- 9,99 mg di manganese, pari al 500% del VNR;

- 6,7 g di fibre alimentari.

Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione Italiana) sono da preferire alimenti naturalmente ricchi in fibra alimentare quali cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Pur non potendosi considerare un nutriente, la fibra alimentare esercita effetti di tipo funzionale e metabolico che la rendono un’importante componente della dieta umana. Recenti studi hanno dimostrato che le fibre sviluppano un modesto quantitativo di energia pari a 2 kcal per ogni grammo.

Negli adulti, viene consigliato di consumare almeno 25 g/die di fibra alimentare anche in caso di apporti energetici <2000 kcal/die.

L'introduzione di fibra è stata messa in relazione all'aumento del senso di sazietà e al miglioramento della funzionalità intestinale e dei disturbi ad essa associati (stipsi, diverticolosi).

La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo1 .

Il manganese contribuisce al normale metabolismo energetico e alla sana formazione di tessuti connettivi, inoltre contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e al mantenimento di ossa sane1 .

Dal USDA Database for the Flavonoid Content of Selected (versione 3.1 del 2013), l’highbushblueberry fresco mostra un livello di antiocianidine totali pari a 163.3 mg/100 g in cui spicca il livello di Malvidina (67.59 mg/100 g). I flavonoli totali sono pari a 10.63 mg/100 g, dei quali 7.67 mg/100 g sono attribuiti a Quercetina.

1 Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, del 16 maggio 2012 – relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini

Fonti:

USDA NRCS National Plant Data Center & the Biota of North America Program. Highbushblueberry – Vacciniumcorymbosum L.

http://en.wikipedia.org/wiki/Vaccinium_corymbosum

Enrica Cirina. Studio della biodisponibilità di antociani in seguito all’assunzione di mirtillo ed effetto su marker di stress ossidativo. Tesi di laurea 2009/2010

Blueberrygrowingcomes to the National Agricultural Library. AgriculturalResearch, May-June 2011 I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

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