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Zenzero a Cubetti Visualizza ingrandito
Zenzero a Cubetti

Zenzero a Cubetti

Una sferzata di energia e gusto con lo zenzero candito

Le nostre analisi nutrizionali hanno messo in evidenza che 100 g di zenzero zuccherato a cubetti contengono:
–       1,27 mg di manganese, pari al 64% del VNR (valore nutritivo di riferimento): contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Ingredienti: zenzero 50.9%, zucchero 49%, conservante: anidride solforosa.

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Ingredientizenzero 50.9%, zucchero 49%, conservante: anidride solforosa.
Peso500g, 2.5kg
DICHIARAZIONE NUTRIZIONALEvalori medi per 100 g:
EnergiakJ 1497 / kcal 352
Grassi0.4 g
di cui acidi grassi saturi0 g
Carboidrati86.8 g
di cui zuccheri63.6 g
Fibre0 g
Proteine0.4 g
Sale0.35 g
Manganese1.1 mg (55% VNR)
OrigineThailandia
Fonteanalisi Euro Company
IndicazioniI consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
NutrientiManganese

Lo zenzero (Zingiber officinale) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, originaria dell’Estremo Oriente e largamente coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale.

Lo zenzero produce grappoli di boccioli bianchi e rosa che si aprono in fiori gialli. Grazie alla sua bellezza viene spesso utilizzato come pianta da giardino nelle aree subtropicali.

E’ una pianta perenne che annualmente produce steli frondosi e cresce fino a circa un metro in altezza. Tradizionalmente, il rizoma (la parte del fusto ingrossata e sotterranea che funge da riserva) si raccoglie quando lo stelo appassisce e viene immediatamente scottato, o lavato e raschiato, per evitare germinazione.

Il rizoma contiene i principi attivi della pianta: olio essenziale (composto in prevalenza da zingiberene), gingeroli e shogaoli (principi responsabili del sapore pungente), resine e mucillagini e presenta in modo più pronunciato il sapore e l’aroma tipico che lo vedono ampiamente utilizzato come spezia, specie in forma essiccata e polverizzata, ma fresco in fette sottili.

Fresco o secco, lo zenzero è usato per aromatizzare il  e il caffè, soprattutto in inverno.

Nella cucina giapponese lo zenzero è normalmente servito in forma caramellata con il sashimi, mentre nelle varie cucine indocinesi è spesso utilizzato nella preparazione di zuppe e piatti con salse.

Il pan di zenzero (gingerbread in inglese) è un impasto per biscotti a base di zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, tipico di Inghilterra, Stati Uniti e Nord Europa, particolarmente nel periodo natalizio. Lo zenzero entra nella preparazione della bevanda analcolica nota come ginger ale e in una varietà del cioccolato modicano. Lo zenzero candito o cristallizzato (la radice viene cotta nello zucchero fino a renderla morbida) è un prodotto di pasticceria molto apprezzato.

In Jarnac, Francia, viene prodotto un liquore allo zenzero chiamato Canton, mentre nel Regno Unito viene commercializzato un vino verde aromatizzato al ginger, tradizionalmente venduto in una bottiglia di vetro del medesimo colore.

 

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Zingiber_officinale

http://en.wikipedia.org/wiki/Ginger

http://www.alimentipedia.it/zenzero.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/17/zenzero-un-piccante-ritorno-in-tavola.html

 

Il nome della pianta deriva dall'estinta lingua medio-indiana, che usava l’espressione singivera. La pianta raggiunse l’Europa insieme ai reduci delle campagne asiatiche di Alessandro Magno, prima in Grecia e poi in tutto il Mediterraneo, e le varie lingue modificarono il nome originale secondo i propri canoni, il che spiega la notevole differenza tra le varie denominazioni odierne.

Il nome inglese ginger deriva dal francese: gingembre, dall’inglese antico: gingifere, dal latino medievale: gingiber, e dal greco: zingíberis. In ultima analisi l’origine risale alla parola dravidica inchi-ver.

Lo zenzero era già conosciuto da Galeno, che ne descrisse la radice definendola “importata dalla Barbaria”; a fine Trecento Geoffrey Chaucer nei suoi Racconti di Canterbury ne scriveva estasiato: «Piante di ginger verde e pallida liquirizia, e chiodi di garofano che offrivano la loro dolcezza insieme alla noce moscata da mettere nella birra… o anche da conservare in uno scrigno», il medico senese Pietro Andrea Mattioli duecento anni più tardi la raccomandava in quanto «commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti».

L’uso dello zenzero (“gengiovo”) nella manifattura dolciaria fiorentina di età medievale è riportato nella sesta novella dell’ottava giornata del Decamerone.

Il vino di zenzero, prodotto in Inghilterra, è commercializzato dal 1740.

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Zingiber_officinale

http://en.wikipedia.org/wiki/Ginger

http://www.alimentipedia.it/zenzero.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/17/zenzero-un-piccante-ritorno-in-tavola.html

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

Ci sono una gran varietà di usi per lo zenzero nella medicina popolare che variano da nazione a nazione. La forma medicinale dello zenzero è stata chiamata storicamente “Zenzero della Giamaica” ed è stato classificato come uno stimolante e carminativo e usato frequentemente per dispepsia e coliche. Era spesso utilizzato anche per dissimulare il gusto di altri medicinali.

Il tè di zenzero è considerato un rimedio per il raffreddore. Il Ginger ale e la birra di zenzero sono stati raccomandati come “calmanti per lo stomaco” per generazioni nelle zone dove tali bevande vengono prodotte e l’acqua di zenzero era comunemente usata per evitare i crampi da calura negli Stati Uniti.

Lo zenzero ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e che stimolano la digestione e la circolazione periferica. Il rizoma possiede una evidente azione antinausea, antiemetica, antipiretica ed antiinfiammatoria1.

In uno studio del 2010, il consumo quotidiano di zenzero ha dimostrato di contribuire ad alleviare del 25% il dolore muscolare associato all'esercizio2.

Secondo alcune pubblicazioni, lo zenzero risulta più efficace dei placebo nel trattamento della nausea causata dal mal di mare e dalla gravidanza3,4,5.

Lo Zingerone può essere attivo contro l’enterotossigena escherichia coli, ovvero la diarrea nella sua forma sensibile al calore e indotta da enterotossine6.

Ricerche preliminari indicano che nove composti rinvenuti nello zenzero possono legarsi ai recettori della serotonina e influenzare la funzione gastrointestinale7.

Lo zenzero è sulla lista delle sostanze “genericamente considerate salubri” della FDA Statunitense, anche se ha delle controindicazioni se utilizzata insieme ad alcuni medicinali. Lo zenzero è sconsigliato per le persone che soffrono di calcoli biliari perché il vegetale stimola il rilascio di bile dalla cistifellea8.

1 Vohora, S.B. and Dandiya, P.C., 1992. Herbalanalgesicdrugs. Fitoterapia 63:195–207.

2 Christopher D. Black, Matthew P. Herring, David J. Hurley, Patrick J. O’Connor. Ginger (Zingiber officinale) ReducesMusclePainCaused by EccentricExercise. The Journal of Pain, 2010;

3Ernst, E.; &Pittler, M.H. (1 March 2000). “Efficacy of ginger for nausea and vomiting: a systematicreview of randomizedclinical trials” (PDF).British Journal of Anesthesia 84 (3): 367–371. PMID 10793599. Retrieved 6 September 2006.

4 Wood, C.; Pittler, MH (2000). “Comparison of efficacy of ginger with variousantimotionsicknessdrugs”. British journal of anaesthesia 84 (3): 367–71.

5 Grøntved, A.; Pittler, MH (2000). “Ginger root againstseasickness. A controlled trial on the open sea”. British journal of anaesthesia 84 (3): 367–71.

6 Chen, Jaw-Chyun; Li-Jiau Huang, Shih-Lu Wu, Sheng-ChuKuo, Tin-Yun Ho, Chien-YunHsiang (2007). “Ginger and ItsBioactive Component InhibitEnterotoxigenic Escherichia coli Heat-Labile Enterotoxin-InducedDiarrhoea in Mice”. Journal of Agricultural and Food Chemistry 55 (21): 8390–8397.

7 Abdel-Aziza H, Windeck T, et al (2006) Mode of action of gingerols and shogaols on 5-HT3 receptors: Bindingstudies, cationuptake by the receptorchannel and contraction of isolatedguinea-pigileum. European J of Pharma;530(1–2): 136–143.

8 Antoine Al-Achi, A Current Look at Ginger Use

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Zingiber_officinale

http://en.wikipedia.org/wiki/Ginger

http://www.alimentipedia.it/zenzero.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/01/17/zenzero-un-piccante-ritorno-in-tavola.html

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

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