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Papaya naturale

Papaya naturale

Fonte di Rame, che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario

Le nostre analisi nutrizionali hanno messo in evidenza che 100 g di papaya essiccata contengono:
–       1,87 mg di rame, pari al 187% del VNR: contribuisce al mantenimento di tessuti connettivi sani, al normale metabolismo energetico e funzionamento del sistema nervoso;
–       1078 mg di potassio, pari al 54% del VNR (valore nutritivo di riferimento): contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione muscolare.

Ingredienti: papaya.

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Ingredienti papaya
Peso 250g
DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE valori medi per 100 g:
Energia kJ 1223 / kcal 289
Grassi 0.8 g
di cui acidi grassi saturi 0.4 g
Carboidrati 62.4 g
di cui zuccheri 56.5 g
Fibre 10.8 g
Proteine 2.7 g
Sale 0.05 g
Potassio 1078 mg (54% VNR)
Origine Ghana
Fonte analisi Euro Company
Indicazioni I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
Nutrienti Potassio, Rame

La papaia o papaya (Carica papaya), è una pianta della famiglia delle Caricacee originaria del centro America. Si presenta come un albero poco ramificato che può superare in altezza i 20 metri. Viene chiamata anche papaw o pawpaw.

La papaya è attualmente coltivata in tutti i paesi tropicali e in molte regioni subtropicali del mondo: in Florida, nelle Hawaii, nello Sri Lanka, inIndia, in Australia, in Brasile e nel sud-est asiatico.

Il frutto ha forma ovoidale allungata, caratterizzata da forma e dimensioni molto variabili, lunga 10-25 cm e larga 7-15 cm di colore verde-giallastro che a maturità vira al giallo o al giallo-arancione. La polpa è succosa, spessa, più o meno consistente, di color arancione-rosato e al centro, in una cavità, racchiude piccoli semi neri. I frutti hanno un peso variabile fra i 250 e i 3000 g, ma solitamente vengono commercializzati quelli con peso inferiore dai 500 ai 600 g.

È una delle piante più produttive in relazione alla sua dimensione perché fiorisce continuamente e mostra allo stesso tempo fiori e frutti.

La papaia è conosciuta come frutta da consumo, ma il mercato dell’esportazione si concentra prevalentemente sui prodotti processati come la polpa della papaya, la papaya essiccata, le gelatine, le confetture e il succo. Il frutto acerbo può essere consumato cotto, utilizzato solitamente in zuppe, insalate e molti piatti della cucina sud-asiatica, sia fresco che cotto.

In Thailandia il frutto acerbo, tagliato a julienne, serve come base per il SomTam (thai: ส้มตํา) nota come “papaya salad”. Inoltre si sta diffondendo il suo uso sotto forma di frutta secca. Nella cucina indonesiana, i frutti acerbi verdi e le foglie giovani vengono bolliti per la preparazione dell’insalata lalab, mentre i boccioli dei fiori vengono saltati in padella con peperoncini e pomodori verdi come piatto di fiori e verdure Minahasan.

I semi neri della papaya sono commestibili e hanno un sapore forte e piccante. A volte sono macinati e usati come sostituto per il pepe nero. In alcune parti dell’Asia, le foglie giovani della papaia sono cotte a vapore e mangiate come si usa con gli spinaci.

Fonti:

Nutspaper “Papaya” 2/2010

http://it.wikipedia.org/wiki/Papaya

http://en.wikipedia.org/wiki/Papaya

 

L’origine della Carica papaya è da ricondursi all’America, nonostante alcuni studiosi la descrivano come una pianta originaria dell’Asia e dell’Africa. È molto probabile che la pianta sia nativa delle pianure che si estendono dal Messico a Panama. I semi poi si sono diffusi nei Caraibi e nel sud-est asiatico (in particolare nelle Filippine) durante l’esplorazione spagnola del XVI secolo, da dove si sono estesi rapidamente all'India, al Pacifico e all'Africa.

Prima dell’arrivo degli Europei, in Messico era chiamata Chichihualtzapotl, che in nahuatl significa “frutto dolce (da) balia”, ed era un frutto particolarmente connesso alla fertilità.

Cristoforo Colombo scoprì nel Nuovo Mondo questo frutto chiamato dalla gente dei Caraibi “frutto degli angeli”.

Agli inizi dell’800 la papaya fu introdotta nelle isole Hawaii dall'esploratore spagnolo Don Francisco Marin: in questo territorio divenne una coltivazione molto produttiva fino a diventare, a metà del ‘900, uno dei principali prodotti esportati.

Gli europei ne ebbero la prima descrizione nel 1526 a opera del cronista spagnolo Oviedo che la rinvenne sulle coste caraibiche della Colombia e di Panama, e i primi europei che entrarono in contatto con questa pianta la chiamarono “pianta del melone”.

Il grande navigatore Vasco De Gama colse l’essenza di questo prezioso frutto e della sua pianta che definì: “albero d’oro dell’eterna giovinezza”. Marco Polo verificò la sua efficacia contro lo scorbuto, malattia causata dalla carenza di Vitamina C, anticamente diffusa fra i naviganti che stavano in mare moltissimo tempo senza potersi approvvigionare di cibi freschi.

 

Fonti:

Nutspaper “Papaya” 2/2010

http://it.wikipedia.org/wiki/Papaya

http://en.wikipedia.org/wiki/Papaya

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

Dalla papaya si estrae in medicina la papaina, principio attivo con funzione proteolitica. Contrariamente alla credenza popolare esso non favorisce il dimagrimento, ma la semplice digestione delle proteine. Viene usato nella fabbricazione di birra, cosmetici e nell’industriaalimentare. La papaina è da taluni considerata un integratore ideale per chi soffre di problemi digestivi e in passato veniva usata come surrogato dei fermenti gastrici. La papaina è impiegata anche per ammorbidire le carni. Quest'abilità della papaya era conosciuta dagli indigeni americani e utilizzata per migliaia di anni.

La papaya produce anche lattice di colore bianco, che viene fatto essiccare per utilizzo farmaceutico per le sue proprietà antielmintiche e antiparassitarie intestinali.

In sud America si usano anche le foglie della papaya per preparare un tè ipotensivo e cardiotonico, mentre il tè fatto con i fiori viene usato in Brasile per curare i disturbi del fegato.

La polpa del frutto macinata è utilizzata per applicazioni topiche contro ulcere, piaghe e discromie cutanee.

La buccia, la polpa e i semi contengono una varietà di sostanze fitochimiche, tra cui il licopene e i polifenoli. Contiene molte fibre, ha un basso apporto energetico ed è ricca di potassio.

Secondo il Regolamento UE n.432/2012 il potassio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale funzione muscolare e al mantenimento di una normale pressione sanguigna.

Molto interesse desta al momento la cosiddetta FPP (fermented papaya preparation) che viene prodotta, a partire dal frutto immaturo di papaya e di altre piante tropicali, attraverso un particolare processo di fermentazione a opera di lieviti e batteri. Il prodotto fermentato risulta ricco in oligosaccaridi e altre sostanze a cui vengono attribuite proprietà immunostimolanti e antiossidanti.

 

Fonti:

Nutspaper “Papaya” 2/2010

http://it.wikipedia.org/wiki/Papaya

http://en.wikipedia.org/wiki/Papaya
I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

 

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