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Uva di Corinto Biologica Essiccata

Uva di Corinto Biologica Essiccata

Acquista online l'uva di Corinto essiccata biologica, senza zuccheri aggiunti (contiene naturalmente zuccheri).

La nostra uva di Corinto essiccata biologica è certificata BIO, coltivata con cura senza l’uso di pesticidi nel rispetto delle persone e dell’ambiente.

Puoi comprare l’uva di Corinto essiccata biologica in confezioni ideali per veri appassionati di frutta secca.

Scopri i benefici dell'uva di Corinto essiccata bio, le nostre analisi hanno messo in evidenza che 100 g di uva di Corinto biologica contengono:

  • 0,39 mg di Rame, pari al 39% del VNR (valore nutritivo di riferimento);
  • 727 mg di Potassio, pari al 36% del VNR
  • 0,52 mg di Manganese, pari al 26% del VNR

Ingredienti: Uva di Corinto* 99,7%, olio di semi di girasole* 0,3%. *da agricoltura biologica Può contenere tracce di ARACHIDI e FRUTTA A GUSCIO

Origine: Grecia

Maggiori dettagli

ECO04139

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Qualità etica

Prezzo conveniente

Esclusiva Frutta e Bacche

Valori nutrizionali

IngredientiUva di Corinto* 99,7%, olio di semi di girasole* 0,3%. *da agricoltura biologica Può contenere tracce di ARACHIDI e FRUTTA A GUSCIO.
Peso500g
Modalità di conservazioneConservare in luogo fresco e asciutto.
BIOOrganismo di controllo autorizzato dal MiPAAF IT-BIO-009; Agricolura UE; Operatore controllato n. B808;
Dichiarazione nutrizionalevalori medi per 100 g:
Energia1330 kJ / 314 kcal
Grassi1,6 g
di cui acidi grassi saturi0,3 g
Carboidrati70 g
di cui zuccheri69 g
Fibre4,1 g
Proteine2,8 g
Sale0 g
Rame0,39 mg (39% VNR*)
Manganese0,52 mg (26% VNR*)
Potassio727 mg (36% VNR*)
Fonteanalisi Euro Company
IndicazioniI consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
OrigineGrecia
NutrientiRame, Potassio, Manganese
Etichetta e confezionamentoLe immagini sono inserite a scopo illustrativo, il prodotto può subire modifiche in base alla disponibilità di magazzino e alla grammatura selezionata.

Curiosità

La varietà a chicchi più piccoli e neri, ricavata dal cultivar Corinto Nero (Vitis apyrena L.), è detta “uva o uvetta di Corinto” e, negli USA, Zante currants (uvetta di Zante), anche se il termine inglese “currant” è usato per descrivere bacche di piccola taglia e non uva. Ha un colore bluastro-nero ed è di solito importata dal Medio Oriente. L’uva di Corinto è una delle uve più vecchie conosciute. Agli inizi del 75 d.C., Plinio scrive di una piccola uva greca, dalla buccia sottile, succosa e dolce, con acini estremamente piccoli.

Scomparve poi dalla storia fino all’undicesimo secolo, quando furono registrati scambi di questa varietà tra i produttori greci e i veneziani. Dal 1334 al 1377 fu presentata nel mercato inglese sotto il nome di “Reysyns de Corauntz” e il nome uva di Corinto fu usato per tutto il 1500, dal nome del porto da cui le prime forniture del frutto raggiunsero l’Europa. Ciononostante, agli inizi del 1700 lo scambio di quest’uva si spostò sulle isole ioniche della Grecia, in particolare a Zante – da qui, il tradizionale nome commerciale per questa varietà “Zante currants”.

Black Corinth (Corinto Nera) è considerato in realtà il nome più corretto nella letteratura inglese. “Black” (Nero) differenzia la varietà da quelle di uva bianche e rosse, Corinto Bianca e Corinto Rossa (Rosa). Alcuni sinonimi sono Corinthe Noir (Francia), Raisin de Corinthe (Grecia) e Passolina e Passerina (Italia). Le prime apparizioni dell’uva di Corinto Nera negli Stati Uniti risalgono al 1845, ma all’inizio non ebbero successo nella distribuzione e non si stabilirono in California.

Nel 1861, il colonnello Agoston Haraszthy importò l’uva di Corinto Bianca e Rossa, e, per quanto non commercialmente importanti, piccole piantagioni si stabilirono in diverse parti della California. L’introduzione e commercializzazione vera e propria dell’uva di Corinto Nera avvenne grazie a germogli importati nel 1901 dall’USDA. L’esperto dell’USDA, David Fairchild, comprò dei germogli dal villaggio greco di Panariti, conosciuto per le sue produzioni di qualità dell’uva di Corinto Nera.

L’interesse per questa varietà si sviluppò però lentamente, soprattutto a causa della conoscenza limitata sulla sua cultura e alla popolarità della Thompson Seedless. Il numero di acri aumentò significativamente durante il 1920 e il 1930 in risposta ai prezzi più elevati dell’uva nera di Corinto e all’adozione di pratiche di coltivazione migliori. Nel 1936, la semina aveva già raggiunto i 2951 acri (1194 ha), circa il suo livello attuale. L’uva nera di Corinto raggiunge normalmente i 22-24° Brix dal 15-20 agosto; letture di 26-30° Brix sono comuni, specialmente quando ci sono bacche essiccate nella vite. La raccolta è resa difficile da una chioma densa e dai piccoli grappoli che si spappolano facilmente.

Una buona supervisione nella raccolta è necessaria se si vuole evitare di danneggiare l’uva e di avere un numero impari di frutti all’interno del vassoio utilizzato per il processo di essiccazione. L’essiccazione nei vassoi è rapida, impiega solo dai 10 ai 14 giorni. L’uva nera può essere essiccata anche sulla vite, grazie alla sua precoce maturazione e alle sue piccole bacche: in questo caso l’essicazione dura 4-5 settimane.

Fonti:

Nutspaper, 1/2015

Storia

Corinto è una delle più antiche specie di uva conosciute.

C’è molta confusione su come chiamare questa uva, se uva passa, uva Corinto o uva di Zante

Il termine currant è stato da principio usato per descrivere le sue piccole bacche, ma in realtà non si tratta di una bacca, come il ribes, ma appartiene alla famiglia della Vitis vinifera. Già nell'anno 75 a.C., Plinio scriveva di un piccolo vitigno greco, con acini molto dolci, dalla buccia particolarmente sottile e con grappoli molto piccoli. Si persero le tracce fino all'undicesimo secolo, quando ebbe inizio il commercio di questo tipo di uva tra i produttori greci e veneziani. Dal 1334 al 1377 si hanno notizie relative alla presenza nei mercati inglesi dei Reysyns de Corauntz. Il nome uva di Corinto comincia ad essere utilizzato nel 1500. Il nome di currant gradualmente si è evoluto fino a divenire Corinto, il nome del porto da cui partirono le prime forniture di questo frutto destinate a raggiungere l’Europa occidentale.

Tuttavia, dai primi anni del 1700, il suo commercio cominciò ad avere come punto di partenza le isole ioniche della Grecia: i carichi partivano dalle isole, in particolare da Zante, da cui ne derivò il nome commerciale tradizionale per questa varietà, Zantecurrant. Il nome ‘Black Corinth’ è considerato quello più corretto nella letteratura inglese. Il termine Black differenzia questa specie da altre molto simili, come l’uva bianca di Corinto (White Corinth) e l’uva rossa di Corinto (Red Corinth).

L’uva Corinto è conosciuta in Francia con il nome Corinthe noir e in Italia è chiamata Passolina e Passerina.

L’introduzione dell’uva di Corinto negli Stati Uniti risale al 1854, ma inizialmente non ebbe grande successo. La vera diffusione iniziò nel 1901, quando David Fairchil, incaricato dalla USDA, cominciò a importare talee dal villaggio greco di Panariti. L’interesse per questa varietà crebbe lentamente ma progressivamente man mano che si affinavano le tecniche di coltivazione.

L’uvetta, benché sia un cibo particolarmente dolce, non solo non favorisce la carie, ma aiuterebbe a prevenirla, grazie anche al buon contenuto di una varietà di antiossidanti che inibiscono lo Streptococcusmutans, il batterio che è una della cause primarie della carie dentale. In più, grazie al buon contenuto di sostanze benefiche, migliora il controllo del glucosio nel sangue (utile per chi è diabetico, ma non solo) ed è utile per la perdita di peso e il controllo del peso.

Le conclusioni positive sull'uvetta e il suo consumo sono parte di uno studio revisionale pubblicato sul Journal of Food Science e condotto da un team di ricercatori tra cui il corrispondente, dottor Ashley R. Waters, proveniente dalla Eastern Illinois University (USA). La revisione si è basata su circa 80 studi, e i risultati mostrano come il consumo di uva passa possa ridurre il rischio di sviluppare il diabete e contribuire a migliorare le abitudini alimentari.

Per una corretta alimentazione, un'analisi del “National HealthExaminationSurvey” (NHANES), i cui dati si riferiscono agli anni 2003-2008, è stata condotta per confrontare gli effetti sui consumatori bambini e adulti di uva e derivati con quelli sui non consumatori. Qui, i risultati hanno rivelato che sia i bambini che gli adulti che consumavano prodotti a base di uva (uve fresche, uva passa, succo d’uva) avevano una maggiore assunzione totale di altri tipi di frutta, verdure verdi/arancio scuro, e sostanze nutritive fondamentali come fibre, vitamina A, vitamina C, calcio, magnesio e potassio, rispetto a coloro che non consumavano prodotti derivati dall'uva. Ma non solo: chi consumava prodotti a base d’uva, assumeva anche meno grassi, zuccheri aggiunti e alcol, con un conseguente consumo inferiore di calorie.

Al posto di snack poco salutari sarebbe quindi meglio prediligere uno spuntino a base di uvetta.

In sostanza, l’uva e i suoi derivati possono essere una buona opzione alimentare che può agire beneficamente su molti fronti della salute. Non dimentichiamo poi che nella buccia dell’acino d’uva è contenuto il famoso resveratrolo, il noto antiossidante che si ritiene essere un toccasana antinvecchiamento.

Fonti:

Christensen, L. Peter (2000). Raisin production manual. ANR Publications. p. 40.

https://en.wikipedia.org/wiki/Zante_currant

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

Proprietà

Secondo le nostre analisi, 100g di uva di Corinto biologica contengono:

  • Vitamina K (14 μg – 19% VNR)
  • Manganese (0.52 mg – 26% VNR)
  • Potassio (727 mg – 36% VNR)
  • Rame (0.39 mg – 39% VNR)
  • Fibre (4.1 g)

Dosi consigliate

Ogni confezione da 500 g di uva di Corinto essiccata biologica contiene circa 17 porzioni da 30 g.
L'effetto benefico giornaliero si ottiene con l’assunzione di:

  • circa 38 g di prodotto per il Rame;
  • circa 42 g di prodotto per il Potassio.


I fabbisogni individuali variano in funzione dell'età, del sesso, del peso e dell'attività fisica. Un'alimentazione varia ed equilibrata e uno stile di vita sano sono alla base del tuo benessere.

Prezzo conveniente

Per noi prezzo conveniente significa proporre uva di Corinto biologica senza zuccheri aggiunti accessibile a tutti. Vogliamo, da un lato, dare il giusto valore alle materie prime per ottenere un prodotto di qualità, dall’altro soddisfare le tue esigenze di prezzo.

Stabiliamo infatti relazioni eque e di lungo termine con i nostri produttori, lontani dalla logica del prezzo più basso e basate sulla fiducia, cercando di offrirti il prodotto migliore e più naturale possibile.

Non solo, scegliendo grammature superiori di uva di Corinto biologica contribuisci anche tu alla riduzione dell’uso di plastica.

 

Conservazione

Puoi conservare l’uva di Corinto bio in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore e umidità. Ecco 4 consigli utili:

  • La condizione ideale di mantenimento dell'uva di Corinto biologica è in ambiente refrigerato. L’uva di Corinto biologica Frutta e Bacche può anche essere conservato senza problemi a temperatura ambiente durante la stagione invernale date le basse temperature. Durante l’estate invece è consigliabile conservare in frigorifero o in ambienti il più freschi possibile, in quanto l’aumentare delle temperature potrebbe favorire il deperimento dei prodotti.
  • Il contenitore ideale in cui conservare l’uva di Corinto biologica è il vetro. Grazie alla sua costituzione infatti è impenetrabile ad agenti chimici e gassosi, e avendo ottime capacità isolanti termiche mantiene per un tempo più lungo la temperatura iniziale rispetto agli altri materiali. Se il vetro è colorato tanto meglio: utilizzando vetri colorati si impedisce l’ingresso di alcune lunghezze d’onda di luce (inclusa quella ultravioletta) e quindi alcune caratteristiche nutrizionali ed organolettiche rimangono inalterate.
  • È importante anche il tipo di chiusura del contenitore: un tappo ermetico fa sì che l’alimento sia protetto da un eccessivo contatto con l’ossigeno che può condurre a ossidazione lipidica e che può essere essenziale per i batteri aerobi.
  • L’ambiente è sempre bene che sia ben areato: ventilando i locali si mantiene sotto controllo l’umidità interna che fuoriesce dalla finestra, garantendo il giusto equilibrio, il che aiuta a sfavorire l’insorgere di muffe.

Opinioni

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UVA DI CORINTO BIOLOGICA luigi c. il giorno 24/07/2019 OTTIMO PRODOTTO rating
UVA DI CORINTO ESSICATA FEDRA G. il giorno 06/06/2019 BUONISSIMA, DOLCE, HAQ UN SAPORE PARTICOLARE rating
UVA....BUONISSIMA LORENZA Z. il giorno 30/10/2018 OTTIMAAAAA rating
buonissima Rossella M. il giorno 07/08/2018 Non manca mai nella dispensa. ottima rating
gusto sandra p. il giorno 27/05/2018 ottima rating
Commento Franco B. il giorno 25/05/2018 Tutto molto buono rating
credevo meglio Giorgio B. il giorno 08/10/2017 piccoli acini secchi e non particolarmente dolci, credevo meglio rating
  


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