Nuovo
Anacardi Naturali Visualizza ingrandito
Anacardi Naturali

Anacardi Naturali

Ottima fonte di Vitamina K che contribuisce al mantenimento di ossa sane e ad una regolare coagulazione del sangue.
Le nostre analisi nutrizionali hanno messo in evidenza che 100 g di anacardi naturali contengono:
–       546 mg di fosforo, pari al 78% del VNR (valore nutritivo di riferimento): che contribuisce al mantenimento di ossa e denti sani;
–       4.93 mg di zinco, pari al 49% del VNR: il quale contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario;
–       1.92 mg di rame, pari al 192% del VNR: che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stresso ossidativo;
–       30.3 µg di vitamina K, pari al 40% del VNR: che contribuisce al mantenimento di ossa sane e ad una regolare coagulazione del sangue.


Ingredienti: anacardi.

Maggiori dettagli

9,60 € Iva incl.

Aggiungi alla lista dei desideri



Spedizione gratuita oltre i 40€

Solo prodotti genuini e garantiti

Paga in tranquillità, 100% sicuro
Ingredienti Anacardi
Peso 500g, 2.5kg
DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE valori medi per 100 g:
Energia kJ 2477 / kcal 597
Grassi 46.2 g
di cui acidi grassi saturi 8.9 g
Carboidrati 24.8 g
di cui zuccheri 4.7 g
Fibre 3.3 g
Proteine 18.8 g
Sale 0.02 g
Fosforo 546 mg (78% VNR)
Rame 1.92 mg (192% VNR)
Zinco 4.93 mg (49% VNR)
Origine Vietnam / India
Fonte analisi Euro Company
Indicazioni I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
Nutrienti Fosforo, Rame, Vitamina K, Zinco

La pianta che produce l’anacardio, Anacardium occidentale L., è una specie arborea della famiglia delle Anacardiaceae originaria del Brasile nord-orientale (bacino delle Amazzoni), ma largamente coltivata nelle regioni tropicali di tutto il mondo.

L’albero è un sempreverde che cresce fino a 10-12 m di altezza, di cui l’esemplare più grande esistente si trova a Natal, Rio Grande do Norte, Brasile, con un’area di circa 7,500 metri quadri. La pianta dell’anacardio si ritrova frequentemente nelle zone costiere sia delle regioni a clima temperato caldo che in zone a clima tropicale secco e anche nelle foreste pluviali equatoriali.

L’anacardio fornisce due tipi di frutti: uno fresco, la mela d’anacardio, che in realtà dal punto di vista botanico è un falso frutto; e uno secco, la mandorla o nocciola d’anacardio. La mela d’anacardio sviluppandosi può assumere una colorazione variabile fra il giallo e il rosso e un aspetto vagamente a forma di cuore, da cui deriva il nome di questa pianta.

La nocciola di anacardio è una noce a forma di rene (3 cm di lunghezza e 2.5 cm di larghezza circa) che cresce nella parte esterna inferiore del falso frutto ed è provvista di un duro pericarpo contenente il seme commestibile, costituito da 2 cotiledoni bianchi e un piccolo embrione.

La raccolta avviene durante la stagione secca: i frutti maturi che cadono dai rami sono ammassati e lasciati essiccare a terra per alcuni giorni, durante i quali è molto importante che il clima sia asciutto.

Nei paesi produttori invece del seme si mangia il falso frutto, che viene consumato fresco o trasformato in marmellata. In Brasile, durante la stagione di raccolta, dal frutto, che è di sapore acidulo e rinfrescante, si estrae un succo che può essere bevuto tal quale (Brazil cajuado) oppure come vino dopo fermentazione. Il succo se lasciato esposto all’aria diventa nero e può essere utilizzato come inchiostro.

L’anacardio, a differenza di altri frutti a guscio oleosi, contiene amido per circa il 10% del suo peso. Questo lo rende un buon addensante per piatti acquosi come zuppe, stufati di carne e alcuni dolci indiani a base di latte. Molte cucine asiatiche usano gli anacardi, invece di altra frutta a guscio, proprio per questa loro caratteristica insolita.

Gli anacardi sono comunemente utilizzati nella cucina indiana: interi, per guarnire dolci e piatti a base di curry, o macinati in una pasta, base di salse al curry (ad esempio korma) o in alcuni dolci (ad esempio kaju barfi). Nella cucina Goan, gli anacardi naturali o tostati sono utilizzati interi per preparare piatti al curry e dolci.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Cashew

Nutspaper “Anacardio” 1/2007

Il nome inglese deriva dal portoghese caju, che a sua volta deriva dal nome indigeno Tupi, acajú.
Il nome Anacardium si riferisce alla forma del frutto che assomiglia ad un cuore rovesciato (ana significa “verso l’alto” e cardium "cuore").
Nelle lingue Tupi, acajú significa "frutto a guscio che si produce da solo".
I portoghesi scoprirono questa pianta nel 1578 e nel XVI secolo la introdussero nelle coste occidentali dell’India e nelle regioni orientali dell’Africa.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Cashew
Nutspaper “Anacardio” 1/2007

La popolazione indigena dei Paesi produttori di anacardio impiega molte parti della pianta per la preparazione di sostanze medicamentose e lozioni repellenti per gli insetti.

I grassi e gli oli contenuti negli anacardi sono per il 54% grassi monoinsaturi (18:1), per il 18% grassi polinsaturi (18:2), e per il 16% grassi saturi (9% acido palmitico (16:0) e 7% acido stearico (18 :0)). Il rapporto è quindi a favore degli acidi grassi monoinsaturi generalmenteconsiderati "buoni", in quanto favoriscono la sostituzione del colesterolo LDL presente nel sangue, causa di infarti e di ostruzioni vascolari, con colesterolo HDL, che non rappresenta invece una fonte di pericolo per l'organismo. Gli anacardi sono un’ottima fonte di Vitamina K (100 g di anacardi al naturale apportano il 40% del valore nutritivo di riferimento) la quale contribuisce alla regolare coagulazione del sangue e al mantenimento di ossa sane. Gli anacardi sono anche una buona fonte di minerali quali rame, fosforo e zinco .
Per alcune persone, gli anacardi possono dare reazioni allergiche, inoltre è consigliato il consumo moderato per coloro che tendono a soffrire di calcoli renali. Molte parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale dei Patamona della Guyana. Essi macinano i semi in un impiastro per il trattamento dei morsi di serpente, applicano l'olio di noce sui talloni screpolati o come agente antimicotico e utilizzano i frutti, la corteccia e le foglie per molti altri scopi tra cui per le ferite e le eruzioni cutanee, come antipiretico e contro la diarrea1,2.

La bibliografia riporta che gli estratti in etere di petrolio ed etanolo delle foglie di anacardio inibiscono la crescita di numerose specie di batteri e funghi2.

In uno studio sono stati valutati alcuni composti chimici individuati nell'olio di gusci di anacardio e sono stati valutati come efficaci contro lo Streptococcusmutans, un batterio responsabile per molte carie dentali, ed altri batteri Gram-positivi3.

L’anacardio è contenuto nell'elenco degli allergeni alimentari (allegato 2 sez III D. Lgs. 109/1992 e s.m.i).

1 DeFilipps R.A., Maina S.L., Crepin J. (surmised) (2007 (surmised)). "MedicinalPlants of the Guianas (Guyana, Surinam, French Guiana)". SmithsonianInstitution.

2 Akash P. Dahake, Vishal D. Joshi, Arun B. Joshi (2009). "Antimicrobial screening of differentextract of Anacardium occidentale Linn. Leaves". International Journal of ChemTechResearch 1 (4): 856–858.

3 MasakiHimejima, IsaoKubo (February, 1991). "Cashewoilmayconquercavities". Journal of Agricultural and Food Chemistry 39 (2): 418–421.

Fonti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Cashew
Nutspaper “Anacardio” 1/2007

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

Opinioni


Clicca qui per lasciare una recensione




Prodotti nella stessa categoria