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Mandorle Sgusciate a Fette

Mandorle Sgusciate a Fette

Acquista online le mandorle sgusciate a fette, senza sale aggiunto e senza conservanti.

Ogni materia prima viene selezionata con cura garantendo un prodotto naturale ad un prezzo conveniente. Con le nostre mandorle sgusciate a fette al naturale sostieni l’agricoltura di qualità, le persone che lavorano sui campi con amore, fatica e rispetto.

Puoi comprare le mandorle sgusciate a fette in confezioni ideali per i veri appassionati di frutta secca.

Scopri i valori nutrizionali delle mandorle sgusciate a fette. Le nostre analisi hanno messo in evidenza che 100 g di mandorle sgusciate a fette contengono:

  • 2.3 mg di Manganese, pari al 115% del VNR (valore nutritivo di riferimento);
  • 1.0 mg di Rame, pari al 100% del VNR;
  • 591 mg di Fosforo, pari all'84% del VNR.

Ingredienti: MANDORLE. Può contenere tracce di ARACHIDI ed altra FRUTTA A GUSCIO.

Origine: USA

Maggiori dettagli

ECO01808

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Qualità etica

Prezzo conveniente

Esclusiva Frutta e Bacche

Valori nutrizionali

IngredientiMandorle pelate giganti
Peso250g
Dichiarazione nutrizionalevalori medi per 100 g:
EnergiakJ 2535 / kcal 613
Grassi52.5 g
di cui acidi grassi saturi4.0 g
Carboidrati8.8 g
di cui zuccheri4.6 g
Fibre9.9 g
Proteine21.4 g
Sale0.05 g
Rame1.027 mg (103% VNR)
Manganese1.835 mg (92% VNR)
Magnesio268 mg (71% VNR)
Vitamina E23.75 mg (198% VNR)
FonteUSDA National Nutrient Database for Standard Reference
IndicazioniI consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
OrigineSpagna / California
NutrientiVitamina E, Manganese, Rame

Curiosità

Il mandorlo (Prunus dulcis) è una pianta della famiglia delle Rosaceae molto longeva, che cresce fino a 5-10 m di altezza, nativo dell’Asia sud-occidentale.

I fiori sono bianchi o leggermente rosati, costituiti da 5 petali e sbocciano in genere all’inizio della primavera e, qualora il clima sia mite, anche a fine febbraio. Il frutto è una drupa che si divide in esocarpo carnoso, chiamato mallo, di colore verde; e endocarpo legnoso (guscio), al cui interno contiene il seme o mandorla. Il seme è ricoperto da un tegumento detto perisperma, di colore variabile dal marrone all’ocra, molto aderente a completa maturazione.N/1N/17

Il maggior produttore mondiale di mandorle è la California, seguita da Spagna, Iran e Italia. Nelle nostre regioni la coltura è diffusa soprattutto nel meridione e in particolare in Puglia e Sicilia.

Esistono due tipi di mandorla: la dolce e l’amara.

La mandorla amara, il cui uso alimentare è ridotto, contiene amigdalina, che è un glucoside cianogenetico, ovvero capace di liberare acido cianidrico, quindi tossico. Più le mandorle sono amare, più sono velenose. Tuttavia in dosi minime vengono largamente impiegate in preparazioni come gli amaretti, cui danno un gusto particolare e inconfondibile.

Fonti:

Nutspaper “Mandorla” 1/2008

it.wikipedia.org/wiki/Prunus_dulcis

 

Storia

L’origine del mandorlo è da ricercarsi senza dubbio in Asia Centrale, in quanto sono presenti numerose specie selvatiche in tutte le zone montuose che vanno dal Tien-Shan all’Azerbaigian, Turchestan, Afghanistan ed Iran.

I mandorli domestici appaiono nella prima parte dell’Età del bronzo (3000-2000 a.C.). Un esempio archeologico di mandorlo sono i frutti trovati nella tomba di Tutankamon in Egitto (circa 1325 a.C.), probabilmente importate dal Levante.

I Romani conoscevano il mandorlo con il nome di “noce greca” e già veniva citato da Virgilio, Orazio e Columella nei loro manoscritti. Il mandorlo viene citato nel “ricettario farmacologico” di Scribonio Largo e nelle opere di Plinio del I secolo d.C.

La diffusione geografica della pianta fu merito dei Romani che portarono il mandorlo fino ai piedi delle Alpi e anche oltre. Le sue proprietà, già note o intuite da Ippocrate, vengono riconosciute dagli Arabi e da loro diffuse nel Medioevo in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, presso tutte le farmacopee ufficiali e ancor più nella medicina popolare. Nel Nord America l’introduzione del mandorlo risale al XVI secolo, mentre in Cile la pianta è arrivata nella seconda meta del XVII secolo.

Il mandorlo viene citato con ossequiosa riverenza in molte culture. In ebraico il suo nome significa “agitato”, “scosso”, “laborioso” o “vigilante”, dal momento che in Israele, dove è molto sviluppato, è uno dei primi alberi a fiorire all'inizio di febbraio in coincidenza con il Tu BiShvat, festività nota anche col nome di Capodanno degli alberi. Viene anche citato dieci volte nella Bibbia, a cominciare con la Genesi 43:11, dove viene descritto come “tra i migliori frutti”. Nella tradizione pagana la coltivazione del mandorlo si riconduce alla leggenda della bellissima Fillide, principessa della Tracia innamorata di Acamante. Costui seguì gli Achei nella guerra di Troia e, quando dopo 10 anni di guerra i superstiti rientrarono nelle loro città, Fillide morì per la disperazione non vedendo tornare il suo Acamante. La dea Atena, impietositasi di questa tragedia, volle trasformare la principessa in uno stupendo albero di mandorlo. Acamante, che non era morto, quando tornò in patria e seppe del fato di Fillide, abbracciò il mandorlo il quale ricambiò facendo prorompere dai suoi rami nudi fiori anziché foglie.

Fonti:

Nutspaper “Mandorla” 1/2008

it.wikipedia.org/wiki/Prunus_dulcis

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

Proprietà

Secondo le nostre analisi, 100g di mandorle sgusciate a fette contengono:

  • Calcio (250 mg - 31% VNR)
  • Ferro (4.9 mg - 35% VNR)
  • Zinco (3.8 mg - 38% VNR)
  • Potassio (786 mg - 39% VNR)
  • Riboflavina (0.58 mg - 41% VNR)
  • Magnesio (285 mg - 76% VNR)
  • Fosforo (591 mg - 84% VNR)
  • Rame (1.0 mg - 100% VNR)
  • Manganese (2.3 mg - 115% VNR)
  • Vitamina E (24 mg - 200% VNR)
  • Proteine (26 g)
  • Fibre (11 g)
  • Acidi grassi insaturi (48 g), monoinsaturi (36 g) e acido oleico (35 g).
  • Acido linoleico (12 g)

Si ricorda che le mandorle sono contenute nell’elenco degli allergeni (allegato 2 Reg. UE 1169/2011 e s.m.i.)

Prezzo conveniente

Per noi prezzo conveniente significa proporre mandorle sgusciate a fette accessibili a tutti. Vogliamo, da un lato, pagare il giusto prezzo ai nostri agricoltori, per ottenere un prodotto di qualità, dall’altro soddisfare le tue esigenze di prezzo.

Stabiliamo infatti relazioni eque e di lungo termine con i nostri produttori, lontani dalla logica del prezzo più basso e basate sulla fiducia, cercando di offrirti il prodotto migliore e più naturale possibile.

Non solo, scegliendo grammature superiori delle mandorle sgusciate a fette contribuisci anche tu alla riduzione dell’uso di plastica.

Conservazione

Puoi conservare le mandorle sgusciate a fette in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore e umidità. Ecco 4 consigli utili:

  • La condizione ideale di mantenimento delle mandorle sgusciate a fette al naturale è in ambiente refrigerato. Le mandorle sgusciate a fette al naturale Frutta e Bacche possono anche essere conservate senza problemi a temperatura ambiente durante la stagione invernale date le basse temperature. Durante l’estate invece è consigliabile conservare in frigorifero o in ambienti il più freschi possibile, in quanto l’aumentare delle temperature potrebbe favorire il deperimento dei prodotti.
  • Il contenitore ideale in cui conservare le mandorle sgusciate a fette al naturale è il vetro. Grazie alla sua costituzione infatti è impenetrabile ad agenti chimici e gassosi, e avendo ottime capacità isolanti termiche mantiene per un tempo più lungo la temperatura iniziale rispetto agli altri materiali. Se il vetro è colorato tanto meglio: utilizzando vetri colorati si impedisce l’ingresso di alcune lunghezze d’onda di luce (inclusa quella ultravioletta) e quindi alcune caratteristiche nutrizionali ed organolettiche rimangono inalterate.
  • È importante anche il tipo di chiusura del contenitore: un tappo ermetico fa sì che l’alimento sia protetto da un eccessivo contatto con l’ossigeno che può condurre a ossidazione lipidica e che può essere essenziale per i batteri aerobi.
  • L’ambiente è sempre bene che sia ben areato: ventilando i locali si mantiene sotto controllo l’umidità interna che fuoriesce dalla finestra, garantendo il giusto equilibrio, il che aiuta a sfavorire l’insorgere di muffe.

Opinioni

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ottime e facili da usare Rossella M. il giorno 07/08/2018 A fette vanno bene su tutto, dal risotto all'insalata. ottime rating
MANDORLE DORIANO B. il giorno 26/06/2018 Ottimo prodotto, ottima qualita' rating
Topping francesca t. il giorno 17/05/2018 Perfetto topping per i pancake rating
Buone, usati in un mix di cereali Franco t. il giorno 26/04/2018 Ottime, le uso come mix cereali "fai da te" insieme ai semi di girasole, semi di zucca, noci, e anacardi ..... anche aggiunte a insalate .... molto buone rating
top Francesca G. il giorno 19/03/2018 perfette rating
Buonissime e comode Tiziana R. il giorno 26/09/2017 Bellissimo sito con molta varietà di prodotti... spedizione rapidissima e la merce arriva imballata benissimo rating
  


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