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Noci di Macadamia Naturali Visualizza ingrandito
Noci di Macadamia Naturali

Noci di Macadamia Naturali

Fonte di grassi insaturi, che sostituiti ai grassi saturi, contribuiscono al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue
Le nostre analisi nutrizionali hanno messo in evidenza che 100 g di noci di Macadamia contengono:
–       0,489 mg di rame, pari al 49% del VNR: contribuisce al mantenimento di tessuti connettivi sani, al normale metabolismo energetico e funzionamento del sistema nervoso;
–       18,5 mg di manganese, pari al 925% del VNR: contribuisce al normale metabolismo energetico;
–       1,78 mg di vitamina B1 (Tiamina), pari al 162% del VNR: contribuisce alla normale funzione cardiaca.
Ingredientinoci di Macadamia.

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IngredientiNoci di Macadamia
Peso500g, 2.5kg
DICHIARAZIONE NUTRIZIONALEvalori medi per 100 g:
EnergiakJ 3069 / kcal 745
Grassi73.8 g
di cui acidi grassi saturi12.8 g
Carboidrati8.6 g
di cui zuccheri4.6 g
Fibre7.9 g
Proteine7.6 g
Sale0.00 g
Rame0.489 mg (49% VNR)
Manganese18.5 mg (925% VNR)
OrigineKenya, Guatemala
Fonteanalisi Euro Company
IndicazioniI consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
Vitamina B1 (Tiamina)1.78 mg (162% VNR)
NutrientiVitamina B1, Rame, Manganese

La noce di Macadamia è una pianta perenne originaria del sud-est del Pacifico, appartenente alla famiglia delle Proteaceae, la quale comprende oltre 10 specie (anche se la classificazione non può ancora ad oggi dirsi conclusa).

Tutte le specie fino ad oggi classificate sono originarie dell’Australia orientale, ad eccezione della Macadamia hildebrandii che è originaria dell’Indonesia (Sulawesi).

I principali produttori di noci di Macadamia sono l’Australia e le Hawaii, dove è maggiormente diffusa la M. integrifolia, mentre in Sud Africa eNuova Zelanda è la M. tetraphylla ad essere più conosciuta, anche a causa della popolarità della Tetraphylla Beaumont.

Entrambe le specie sono piante che sviluppano altezze anche superiori ai 20 metri e che, grazie alla loro fitta chioma di forma semisferica, sono spesso presenti come piante da ombra nei giardini del Queensland e in New South Wales. La pianta produce numerosi fiori bianco-rosati, disposti a gruppi di 40-50 su grappoli pendenti di lunghezza variabile tra i 5 e i 30 cm.

In Australia la fioritura ha inizio nel corso della stagione fredda quando le giornate sono brevi (mese di maggio). La lignificazione del guscio comincia all’inizio di dicembre, seguita da un rapido accumulo di olio fra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Dalla piena fioritura alla completa maturazione delle noci trascorrono circa 30 settimane. Le noci mature cadono a terra fra marzo e settembre e vengono raccolte a intervalli regolari.

Sono piante molto longeve che possono sopravvivere per più di cento anni. Nel giardino botanico di Brisbane si può ammirare un esemplare che è stato piantato nel 1858.

Gli alberi vengono anche utilizzati come piante ornamentali nelle regioni subtropicali per la loro chioma folta e compatta e per i fiori molto belli.

Le Macadamia sono molto sfruttate nei prodotti da forno e come snack e possono donare un sapore gustoso se aggiunte alle insalate estive. Questo seme viene inoltre utilizzato come ingrediente nella preparazione di gelati, biscotti, pasticcini, torte, pane o in aggiunta ai muesli per la prima colazione.

L’estrazione dell’olio di Macadamia, che si esegue esclusivamente per pressione a freddo e filtrazione, viene praticata sia per l’industriaalimentare che per quella cosmetica. In ragione del suo alto potere di penetrazione, previene efficacemente il rinsecchimento della pelle. E’ anche un ottimo olio da massaggio.

Alcune specie di noce di Macadamia producono frutti non idonei al consumo umano, in quanto nocivi (M. whelanii e M. ternifolia) per la presenza di glicoside tossico. La componente tossica comunque può essere rimossa seguendo un processo di lisciviazione, che viene praticato anche dagli indigeni australiani che sfruttano tutte le specie di Macadamia.

Le noci Macadamia sono tossiche per i cani e anche per i gatti. La tossicità viene manifestata da debolezza, unita all’incapacità di stare sulle zampe fino a 12 ore dopo l’ingestione. Le condizioni si normalizzano generalmente entro le 48 ore dall’assunzione.
Fonti:

 

Nutspaper “La macadamia” 2/2008

it.wikipedia.org/wiki/Macadamia_integrifolia

Il nome del genere, Macadamia, è un omaggio al famoso scienziato australiano John McAdam, collega del botanico britannico Ferdinand von Mueller che fu il primo, insieme a Walter Hill (direttore del giardino botanico di Birsbane) a descrivere questa pianta.

Si narra che, molto tempo prima che l’Australia fosse scoperta dagli esploratori europei, le popolazioni indigene delle coste orientali consumassero, nel corso dei loro banchetti, il prelibato seme di una pianta sempreverde che chiamavano “KindalKindal”.

Durante la meta del XIX secolo la maestosa bellezza di questa pianta, nativa della foresta tropicale del Queensland, attrasse l’attenzione anche dei botanici europei. Fino ad allora sconosciuta in Europa, la noce di Macadamia fu scoperta e classificata fra il 1828 e il 1860, anche se l’incertezza sulla corretta tassonomia continuò fino al 1956. Ad oggi si ritiene che il primo uomo bianco ad essere entrato in contatto con la noce di Macadamia sia stato Allan Cunningham nel 1828.

Le due specie adatte all'alimentazione vennero scoperte nelle foreste sud orientali dell’Australia, più precisamente sul Monte Bauple nel Queensland australiano. Per questo un altro nome di queste piante è “Bauplenuts” (noci di Bauple).

La noce di Macadamia è l’unica coltivazione di interesse alimentare originaria dell’Australia a essere stata esportata con successo in altri parti del mondo.

Fonti:

Nutspaper “La macadamia” 2/2008

it.wikipedia.org/wiki/Macadamia_integrifolia

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

Le noci di Macadamia hanno un alto valore energetico e sono prive di colesterolo.

La noce di Macadamia, presenta un buon contenuto di manganese, rame e vitamina B6.

Notevolissimo è il contenuto di grassi monoinsaturi sul totale, circa il 78%; tale caratteristica rende le noci di Macadamia benefiche per l’apparato cardiocircolatorio. Tali grassi monoinsaturi contribuiscono a mantenere il colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”) a bassi livelli nel circolo sanguigno ed aumentare i livelli di colesterolo buono (HDL).

In uno studio pubblicato nel 2007, per un periodo di 4 settimane sono state integrate alla dieta di 17 soggetti maschi ipercolesterolemici, noci di Macadamia per una quantità di 40-90 g/giorno. I risultati mostrano che il consumo di noci di Macadamia modifica favorevolmente ibiomarcatori di stress ossidativo, trombosi e infiammazione, (i fattori di rischio per le malattie coronariche) nonostante un aumento del consumo di grassi alimentari. Questi dati, combinati con precedenti risultati sugli effetti ipocolesterolemizzanti delle noci di Macadamia, suggeriscono che il consumo regolare di queste noci può avere valore nella prevenzione delle malattie coronariche1.

Un’ulteriore pubblicazione riporta i risultati su un test effettuato su un campione di studentesse giapponesi che per 3 settimane hanno assuntonoci di Macadamia, oppure noci di cocco o ancora burro. Le concentrazioni sieriche di colesterolo totale sono significativamente diminuite nel gruppo che ha consumato noci di Macadamia e noci di cocco. Inoltre il gruppo che ha integrato nella dieta le noci di Macadamia ha visto anche una decrescita del peso corporeo e dell’indice di massa corporea2.

1 Garg ML, Blake RJ, Wills RB, Clayton EH. Macadamia nutconsumptionmodulatesfavourably risk factors for coronaryarterydisease in hypercholesterolemicsubjects. Lipids [2007, 42(6):583-587]

2 Hiraoka-Yamamoto J, Ikeda K, Negishi H, Mori M, Hirose A, Sawada S, Onobayashi Y, Kitamori K, Kitano S, Tashiro M, Miki T, Yamori Y. Serumlipideffects of a monounsaturated (palmitoleic) fatty acid-richdietbased on macadamia nuts in healthy, youngJapanesewomen. Clinical and ExperimentalPharmacology&Physiology [2004, 31 Suppl2:S37-8]

Fonti:

Nutspaper “La macadamia” 2/2008

it.wikipedia.org/wiki/Macadamia_integrifolia

I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.

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