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Semi di Lino (spezzati) Visualizza ingrandito
Semi di Lino (spezzati)

Semi di Lino (spezzati) biologici

Semi Oleosi

Acquista online i semi di lino spezzati biologici al naturale, senza sale e senza conservanti.

I nostri semi di lino spezzati biologici sono certificati BIO, coltivati con cura nel rispetto delle persone e dell’ambiente.

Puoi comprare i semi di lino spezzati biologici in confezioni da 1 kg, ideali per veri appassionati di frutta secca.

Le nostre analisi hanno messo in evidenza che 100g di semi di lino spezzati biologici contengono:

  • 1,5 mg di Rame, pari al 150% del VNR (valore nutritivo di riferimento)
  • 2,4 mg di Manganese, pari al 120% del VNR;
  • 4,6 mg di Zinco, pari al 46% del VNR.

Ingredienti: Semi di lino da agricoltura biologica. Può contenere tracce di ARACHIDI e FRUTTA A GUSCIO.

Formati: 1 kg  

Origine: India , Olanda

Maggiori dettagli

ECOB7002

1kg

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Spedizione gratuita a partire da 40 €


Qualità etica

Prezzo conveniente

Esclusiva Frutta e Bacche

Valori nutrizionali

IngredientiIngredienti: Semi di lino da agricoltura biologica. Può contenere tracce di ARACHIDI e FRUTTA A GUSCIO.
Peso1kg
Modalità di conservazioneConservare in luogo fresco e asciutto.
BIOOrganismo di controllo autorizzato dal MiPAAFT IT-BIO-009; Agricolura UE/non UE; Operatore controllato n. B808;
Energia2123 kJ / 515 kcal
Grassi41 g
di cui acidi grassi saturi4,6 g
Carboidrati2,4 g
di cui zuccheri1,9 g
Fibre26 g
Proteine21 g
Sale0,11 g
Fosforo604 mg (86% VNR*)
Rame1,5 mg (150% VNR*)
Manganese2,4 mg (120% VNR*)
Fonteanalisi Euro Company
IndicazioniI consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
OrigineIndia
NutrientiManganese, Fosforo, Rame

Curiosità

Il lino (Linumusitatissimum) è una pianta annuale della famiglia delle Linaceae, con un ciclo vegetativo di circa quattro mesi e coltivata con facilità nelle regioni a clima temperato.  

La pianta del lino cresce fino a un’altezza di 1.2 m con uno stelo sottile e foglie tenere, lanceolate e fiori di colore azzurro-cielo di 15-25 mm di diametro con 5 petali. I frutti sono capsule rotonde contenenti semi di piccole dimensioni e di colore marrone o giallo/oro, lucido, simili ai semini delle mele, lunghi 4-7 mm.  

Il lino viene raccolto dopo circa 100 giorni, o un mese dopo la fioritura e due settimane dopo la formazione delle capsule da seme. La base della pianta deve iniziare a virare al giallo, poiché se la pianta è ancora verde, i semi e le fibre (per il mercato tessile) non saranno adeguatamente sviluppati.  

La raccolta dei semi può avvenire tramite taglio di tutta la pianta o della sola testa. Si avrà quindi l’essicazione al fine di estrarre i semi.  

I semi - ricchi di acidi grassi a catena lunga - possono essere consumati integri e secchi, oppure ammollati in acqua e consumati appena germogliano. I semi bagnati diventano leggermente viscidi, ma ciò non ne inficia le proprietà nutritive.  

I principali prodotti alimentari che si ricavano dai semi di lino sono la farina e l'olio.  

Nei paesi freddi si ottiene la migliore produzione di fibra: Russia, Paesi Bassi, Francia e Romania sono tra i primi produttori mondiali di fibra. Le fibre di lino sono due o tre volte più resistenti del cotone, inoltre sono naturalmente lisce e dritte. L’Europa e il Nord America sono dipese dalla coltivazione di lino a fini tessili fino al diciannovesimo secolo, quando il cotone ha soppiantato il lino.  

Nel nord dell’India i semi di lino sono tradizionalmente tostati, polverizzati e consumati con riso bollito, un po’ di acqua e sale.  

Il lino è emblema dell’Irlanda del Nord e il fiore nazionale della Bielorussia.  

Nelle prime versioni della favola della Bella Addormentata, come in “Sole, Luna e Talia” di Giambattista Basile, la principessa si punge il dito non su un fuso, ma con una scheggia di lino che viene poi estratta dai sui figli neonati, concepiti mentre è magicamente assopita.  

Fonti:  

Storia

Le prime evidenze di utilizzo da parte dell’uomo del lino come fibra tessile ci giungono dalla Georgia, dove sono state ritrovate fibre di lino selvatico filate, colorate e annodate nella grotta Dzudzuana e datate fino a 32˙000 anni fa.

Il lino fu coltivato per la prima volta nella regione della Mezzaluna Fertile. Si hanno prove di lino da olio con semi di dimensioni maggiori dal sito di TellRamad in Siria, datate 9˙000 anni fa.

L’uso della coltivazione si è espanso costantemente, raggiungendo luoghi lontani come la Svizzera e la Germania nel 3000 A.C.

Anche in Cina e India il lino domestico è coltivato almeno da 5.000 anni.

Il lino è stato coltivato estensivamente nell’antico Egitto, dove i muri dei templi riportano pitture di fiori di lino e le mummie erano avvolte in pezze di lino. I preti egizi vestivano di solo lino, considerato simbolo di purezza.

I Fenici commerciavano il lino egiziano in tutto il Mediterraneo e i Romani lo utilizzavano per le loro vele. Il declino dell’Impero Romano porta con esso il declino della produzione del lino, ma Carlo Magno ridona luce a questa coltura nell’XIII secolo, con leggi studiate per pubblicizzare l’igiene delle fibre tessili in lino e la salubrità dell’olio di semi di lino.

Col tempo le Fiandre divennero il maggior centro dell’industria del lino nel Medioevo.

Nel Nord America il lino fu introdotto dai colonialisti e prosperò, ma all’inizio del XX secolo il cotone, essendo l’avanzare delle fattorie e del più economico cotone, ha portato alla centralizzazione della coltura di lino nel nord della Russia, dove si ha il 90% della produzione mondiale.

In Italia, il territorio dell’odierno paese di Linera, in provincia di Catania, fu adibito alla coltivazione del lino e da essa la contrada venne indicata, appunto, le "linerie". Con la fondazione del nucleo abitato, avvenuta agli inizi del XIX secolo, il paese ha assunto la denominazione attuale in ricordo di queste antiche coltivazioni.

I semi di lino hanno ricevuto attenzioni per la capacità anti infiammatoria e antiossidante che è stata loro attribuita. Uno studio del 2015 condotto a São Paulo (Brasile), ha ipotizzato che l’aggiunta di semi di lino a una dieta studiata per ottenere una perdita di peso, potesse favorire i profili lipidici e metabolici e decrescere il rischio di fattori correlati alle malattie cardiovascolari.

Nello studio 27 volontari con fattori di rischio cardiovascolare sono stati suddivisi in due gruppi e, seguendo una dieta povera di carboidrati per 42 giorni, hanno integrato 60g al giorno o di riso integrale in polvere o di semi di lino in polvere. Sono stati controllati i valori di pressione sanguigna, antropometrici e i livelli sierici di glucosio, acido urico, insulina e altro.

Entrambi i gruppi durante lo studio hanno evidenziato perdita di peso e riduzione della pressione sistolica sanguigna; miglioramento dei livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e acido urico. Una riduzione dei markers infiammatori e dei livelli di trigliceridi è stata osservata nel gruppo che ha assunto semi di lino.

I risultati dello studio suggeriscono che l’addizione di semi di lino a una dieta studiata per la perdita di peso, può essere una strategia nutrizionale importante per ridurre i markers infiammatori1.

Il magnesio tra i suoi molteplici benefici, contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, a una sana funzione muscolare e funzione psicologica. Aiuta l’equilibrio elettrolitico e nella sintesi proteica; interviene nel processo di divisione delle cellule2.

Il fosforo contribuisce al normale metabolismo energetico, alla normale funzione delle membrane cellulari e al mantenimento di ossa e denti normali2.

Il rame ha molteplici attività: contribuisce al normale metabolismo energetico, al mantenimento di tessuti connettivi normali e al normale funzionamento del sistema nervoso. Contribuisce alla normale pigmentazione della pelle e dei capelli, al normale trasporto di ferro nell’organismo, alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo2.

La tiamina contribuisce al normale metabolismo energetico, al normale funzionamento del sistema nervoso e contribuisce alla normale funzione psicologica e cardiaca2.

L’ALA contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue2.

 

1 Cassani RS, Fassini PG1, Silvah JH, Lima CM, Marchini JS. Impact of weightlossdietassociated with flaxseed on inflammatorymarkers in men with cardiovascular risk factors: a clinicalstudy. Nutr J. 2015 Jan10;14:5.

2 Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, del 16 maggio 2012 - relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari, diverse da quelle facenti riferimento alla riduzione dei rischi di malattia e allo sviluppo e alla salute dei bambini.

 

Fonti:

https://en.wikipedia.org/wiki/Flax

https://it.wikipedia.org/wiki/Linum_usitatissimum

Proprietà

Le nostre analisi hanno messo in evidenza che 100g di semi di lino spezzati biologici contengono:

  • 1,5 mg di Rame, pari al 150% del VNR (valore nutritivo di riferimento)
  • 2,4 mg di Manganese, pari al 120% del VNR (valore nutritivo di riferimento)
  • 4,6 mg di Zinco, pari al 46% del VNR (valore nutritivo di riferimento)

Dosi consigliate

Ogni confezione da 1 kg contiene circa 32 porzioni da 30 g che apportano:

  • il 44% del valore nutritivo di riferimento di Rame;
  • il 36% del valore nutritivo di riferimento di Manganese;
  • il 26% del valore nutritivo di riferimento di Fosforo.

I fabbisogni individuali variano in funzione dell'età, del sesso, del peso e dell'attività fisica. Un'alimentazione varia ed equilibrata e uno stile di vita sano sono alla base del tuo benessere.

Prezzo conveniente

Per noi prezzo conveniente significa proporre semi di lino spezzati biologici al naturale accessibile a tutti.
Vogliamo, da un lato, dare il giusto valore alle materie prime per ottenere un prodotto di qualità, dall’altro soddisfare le tue esigenze di prezzo.

Stabiliamo infatti relazioni eque e di lungo termine con i nostri produttori, lontani dalla logica del prezzo più basso e basate sulla fiducia, cercando di offrirti il prodotto migliore e più naturale possibile.

Non solo, scegliendo grammature superiori dei semi di lino spezzati biologici contribuisci anche tu alla riduzione dell’uso di plastica.

Conservazione

Puoi conservare i semi di lino spezzati biologici in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore e umidità. Ecco 4 consigli utili:

  • La condizione ideale di mantenimento dei semi di lino spezzati biologici è in ambiente refrigerato. I semi di lino spezzati biologici Frutta e Bacche possono anche essere conservati senza problemi a temperatura ambiente durante la stagione invernale date le basse temperature. Durante l’estate invece è consigliabile conservare in frigorifero o in ambienti il più freschi possibile, in quanto l’aumentare delle temperature potrebbe favorire il deperimento dei prodotti.
  • Il contenitore ideale in cui conservare i semi di lino spezzati biologici è il vetro. Grazie alla sua costituzione infatti è impenetrabile ad agenti chimici e gassosi, e avendo ottime capacità isolanti termiche mantiene per un tempo più lungo la temperatura iniziale rispetto agli altri materiali. Se il vetro è colorato tanto meglio: utilizzando vetri colorati si impedisce l’ingresso di alcune lunghezze d’onda di luce (inclusa quella ultravioletta) e quindi alcune caratteristiche nutrizionali ed organolettiche rimangono inalterate.
  • È importante anche il tipo di chiusura del contenitore: un tappo ermetico fa sì che l’alimento sia protetto da un eccessivo contatto con l’ossigeno che può condurre a ossidazione lipidica e che può essere essenziale per i batteri aerobi.
  • L’ambiente è sempre bene che sia ben areato: ventilando i locali si mantiene sotto controllo l’umidità interna che fuoriesce dalla finestra, garantendo il giusto equilibrio, il che aiuta a sfavorire l’insorgere di muffe.

Opinioni

Filtro recensioni


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non ancora utilizzati Elisabetta D. il giorno 17/02/2019 vedi titolo rating
buono RICCARDO F. il giorno 07/02/2019 Buon rapporto prezzo qualità rating
Semi di Lino Carmelo B. il giorno 26/01/2019 Come da descrizione ma di ottima qualità rating
Pratici Danilo A. il giorno 20/09/2018 Validissimi per gli Omega3 che contengono. rating
. Michela V. il giorno 20/04/2018 . rating
Pratici Danilo A. il giorno 14/04/2018 Ideali da aggiungere allo yogurt senza doverli frullare prima. rating
Interessante Tiziano P. il giorno 21/03/2018 Un buon prodotto rating
perfetti Francesca G. il giorno 19/03/2018 perfetti rating
SEMI DI LINO SPEZZATI LISA B. il giorno 10/01/2018 Ottimo prodotto buono rating
ottimi in insalata Gianni S. il giorno 19/09/2017 Provato la prima volta per raggiungere il minimo d'ordine adesso sono diventati presenza costante nei miei piatti! Li consiglio!! rating
regalo emilio s. il giorno 27/06/2017 chi li ha ricevuti in regalo è stato soddisfatto rating
  


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