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Marroni Cotti al vapore (frutti di castagno) Visualizza ingrandito
Marroni Cotti al vapore (frutti di castagno)

Marroni Cotti al vapore (frutti di castagno)

Frutta Secca

Acquista online i marroni cotti al vapore Italiani.

Con i nostri marroni italiani cotti al vapore, sostieni l’agricoltura di qualità, le persone che lavorano sui campi con amore, fatica e rispetto.

Puoi comprare i marroni cotti al vapore nella pratica confezione da 500g (5x100g) contenente 5 buste da 100g. Dopo l'apertura, conservare in frigorifero e consumare entro 3 giorni. 

Scopri i benefici dei marroni cotti al vapore, considerati i frutti di castagno più pregiati. Le nostre analisi hanno messo in evidenza che 100g di marroni cotti al vapore (frutti di castagno) contengono:

  • 0.57 mg di Manganese, pari al 29% del VNR (valore nutritivo di riferimento);
  • 0.26 mg di Rame, pari al 26% del VNR;
  • 448 mg di Potassio, pari al 22% del VNR.

Ingredienti: marroni. Può contenere tracce di FRUTTA A GUSCIO. 

Origine: Italia

Peso: 500g (5x100g)

Maggiori dettagli

ECO03800

novità


15,00 € Iva inclusa

500g

Spedizione gratuita a partire da 40 €


Qualità etica

Prezzo conveniente

Esclusiva Frutta e Bacche

Valori nutrizionali

Ingredienti Ingredienti: marroni. Può contenere tracce di FRUTTA A GUSCIO.
Peso 500g
Modalità di conservazione Conservare in luogo fresco e asciutto.
Dichiarazione nutrizionale valori medi per 100 g:
Energia 644 kJ / 153 kcal
Grassi 1.0 g
di cui acidi grassi saturi 0.2 g
Carboidrati 30 g
di cui zuccheri 7.8 g
Fibre 6.8 g
Proteine 2.5 g
Sale 0 g
Rame 0.26 mg (26% VNR*)
Manganese 0.57 mg (29% VNR*)
Potassio 448 mg (22% VNR*)
Fonte analisi Euro Company
Indicazioni I consigli dispensati NON SONO IN ALCUN MODO DA RITENERSI DI VALORE MEDICO/PRESCRITTIVO. Le informazioni fornite sono a scopo puramente divulgativo e informativo, pertanto non intendono in alcun modo sostituirsi a consigli medici. In presenza di patologie occorre sempre consultare il proprio medico.
Origine Italia
Nutrienti Manganese, Potassio, Rame
VNR *Valore Nutritivo di Riferimento
Etichetta e confezionamento Le immagini sono inserite a scopo illustrativo, il prodotto può subire modifiche in base alla disponibilità di magazzino e alla grammatura selezionata.
Varietà Castagne

Curiosità

Nel linguaggio comune il termine “castagna” viene utilizzato per definire qualsiasi tipo di frutto del castagno disponibile in commercio, anche se in realtà questo termine non è propriamente corretto. Un’importante distinzione che va fatta, infatti, è quella tra “castagne” e “marroni” che, nonostante vengano spesso utilizzati come sinonimi, indicano in realtà due prodotti ben diversi dal punto di vista morfologico, qualitativo e commerciale:

  • Castagne: il termine “castagna” comprende numerosissime varietà di derivazione dal castagno europeo, diffuse nelle diverse zone castanicole italiane. Di forma più allungata, colore bruno scuro, le castagne sono provviste di una buccia interna che penetra in profondità nell’interno della polpa, in qualche caso fino a dividerla (nel qual caso si parla di frutti settati) che le rende spesso difficili da sbucciare. Dal punto di vista commerciale le castagne vere e proprie sono di pezzatura diversa, più piccola e costano generalmente meno dei marroni, rispetto ai quali sono meno pregiate. La pezzatura varia dai 45 ai 100 frutti per kg.
  • Marroni: destinati sia alla trasformazione industriale che al consumo fresco; sono la tipologia più ricercata sul mercato dove si vendono a prezzi elevati. Sono considerati “marroni” i frutti di castagno non settati, di forma più “bombata”, con la buccia bruno chiaro leggermente striata e un gusto più dolce e profumato della castagna. Fra le caratteristiche principali del marrone c’è il fatto che l’episperma (cioè la buccia del frutto) non penetra la polpa e questo permette di sbucciarli più facilmente. La maturazione avviene verso la fine di settembre. Hanno una pezzatura medio grossa (da 55 a 70 frutti per kg).

Storia

Le castagne rappresentano indubbiamente parte del patrimonio culturale ed enogastronomico dell’Italia. Molti italiani hanno sicuramente fra i propri ricordi di infanzia quelli delle serate passate sul divano a sbucciare le castagne, insieme ai propri nonni e genitori, durante le fredde giornate invernali.

Il castagno europeo (terminologia scientifica Castanea sativa) appartiene al genere Castanea e alla famiglia delle Fagaceae. Coltivato da secoli nei territori dell’Europa Meridionale e Centrale, le sue origini sono molto antiche e ancora oggi incerte. La maggior parte dei botanici la ritengono una pianta autoctona dei territori europei, ma altre ipotesi la vogliono originaria dell’Asia Minore; infatti, l’attuale classificazione tassonomica del genere Castanea si basa sullo studio effettuato da Richard A. Jaynes, nel 1975, in cui si ipotizza che la pianta sia originaria della Cina.

Quello che è certo è che si tratta di una specie assai antica e ampiamente diffusa fin dal periodo Terziario (Paleocene-Pliocene) grazie al suo impiego agricolo e forestale. Durante l’epoca glaciale la distribuzione del castagno subì una regressione a causa del raffreddamento del clima, ma nel corso dei secoli, per esigenze di ordine economico, la sua coltivazione tornò ad allargarsi notevolmente anche al di fuori dei limiti naturali della specie.

I Romani si dedicarono alla coltivazione del castagno principalmente per ricavarne legname da impiegare sia nell’edilizia sia per la costruzione delle botti dedicate al trasporto del vino. Furono proprio i Romani a dare un contributo decisivo alla diffusione e coltivazione del castagno, non solo in Italia ma in tutta l’Europa centro-meridionale, impiantando veri e propri castagneti da frutto e boschi da legname in Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera e Germania.

Anche durante tutto l’Ottocento centinaia di migliaia di contadini e montanari dipendevano per la loro sopravvivenza dalle castagne fresche, secche o sfarinate. Non a caso Giovanni Pascoli definisce il castagno ‘l’italico albero del pane’ poiché, anche nel nostro paese, il suo frutto (detto ‘pane di montagna’) all’epoca era alla base dell’alimentazione di gran parte della popolazione rurale.

La produzione di castagne oggi è aumentata in maniera esponenziale, concentrandosi soprattutto in Asia ed Europa. L’Italia è stabilmente ai vertici dei Paesi produttori europei insieme a Portogallo e Spagna. In Asia la maggior parte della produzione proviene dalla Cina.

Le varietà di castagno coltivate in Italia sono numerosissime, infatti ogni zona di coltivazione vanta diversi tipi, denominati secondo la località di produzione. Alcune tipologie di castagne italiane hanno ottenuto il riconoscimento DOP e/o IGP: questi due marchi hanno l’obiettivo di valorizzare le produzioni agroalimentari di un determinato territorio/regione con una procedura univoca, omogenea e valida per tutti gli Stati dell’Unione europea.

Le castagne italiane riconosciute e certificate sono quattro:

  • Castagna di Vallerano DOP,
  • Castagna di Cuneo IGP,
  • Castagna del Monte Amiata IGP,
  • Castagna di Montella IGP.

Sul mercato le castagne si trovano principalmente in quattro forme:

  • Castagne fresche: private del riccio, vengono consumate previa cottura in forno o alla brace,
  • Castagne secche “morbide”: adatte a un consumo immediato, ma più deperibili;
  • Castagne secche “dure”: che, prima del consumo, necessitano di reidratazione in ammollo;
  • Farina di castagne: ottenuta dalle castagne secche e impiegata in numerose ricette sia dolci che salate.

Per l’essiccazione è preferibile impiegare frutti piccoli, zuccherini, poco settati e facili da pelare. L’essiccazione del prodotto avviene generalmente con aria deumidificata e a basse temperature, così da lasciare inalterati la fragranza, il colore e l’aroma della materia prima di partenza, assicurando allo stesso tempo una buona reidratabilità, elevandone l’indice qualitativo.

Fonti

    Nuts Book
    Schede tecniche fornitore

https://www.fondazioneomd.it/single-post/2016/10/19/Quando-il-tempo-prende%E2%80%A6-In-castagna

Proprietà

Le nostre analisi hanno messo in evidenza che 100g di marroni cotti al vapore contengono:

  • 0.57 mg di Manganese, pari al 29% del VNR (valore nutritivo di riferimento);
  • 0.26 mg di Rame, pari al 26% del VNR;
  • 448 mg di Potassio, pari al 22% del VNR.

Prezzo conveniente

Per noi prezzo conveniente significa proporre marroni italiani cotti al vapore accessibili a tutti. Vogliamo, da un lato, dare il giusto valore alle materie prime per ottenere un prodotto di qualità, dall’altro soddisfare le tue esigenze di prezzo. 

Stabiliamo infatti relazioni eque e di lungo termine con i nostri produttori, lontani dalla logica del prezzo più basso e basate sulla fiducia, cercando di offrirti il prodotto migliore e più naturale possibile. 

Non solo, scegliendo grammature superiori di marroni italiani cotti al vapore (castagne) contribuisci anche tu alla riduzione dell’uso di plastica.

Conservazione

Dopo l'apertura, conservare in frigorifero e consumare entro 3 giorni. 

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