Anacardi
Particolarmente apprezzati per il loro gusto e la loro dolcezza gli anacardi sono fra i tipi di frutta secca più consumata ed utilizzata al mondo, grazie al loro gusto delicato. Sono i semi commestibili della pianta Anacardium occidentale L., hanno una forma facilmente riconoscibile e normalmente si trovano in commercio già sgusciati.
Che cosa sono gli anacardi?
Gli anacardi sono frutta secca. Sono i semi dell'anacardio (Anacardium), albero tropicale originario dell’America meridionale. Prima di arrivare al consumo vengono sottoposti a diverse lavorazioni, tra cui pulitura, trattamento del guscio, sgusciatura, essiccazione e classificazione.
Aspetti botanici
La pianta dell’anacardio appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae, il genere che ha dato il nome all’intera famiglia è Anacardium, che comprende otto specie di alberi tropicali originari dell’America meridionale, fra cui il più noto e interessante dal punto di vista commerciale è l’anacardio (Anacardium occidentale L.).
Si tratta di una pianta sempreverde che può raggiungere un’altezza di 10-12 metri e sviluppare una chioma di circa 25 metri di diametro.
Un albero di anacardi comincia a produrre i suoi frutti già tre anni dopo essere stata piantato, anche se la piena produttività viene raggiunta dopo una decina di anni e ogni pianta può produrre fino a 48 chilogrammi di anacardi all’anno.
Dove cresce l’anacardio?
La pianta dell'Anacardio originaria del bacino delle Amazzoni, nel Brasile nord-orientale, ed è coltivata largamente nelle regioni tropicali di tutto il mondo.
Furono i portoghesi a introdurla nelle coste occidentali dell’India e nell’Africa orientale. Attualmente si trova spesso nelle zone costiere sia delle regioni a clima temperato-caldo, sia in zone a clima tropicale secco e anche nelle foreste equatoriali pluviali. Per svilupparsi l’anacardio necessita di temperature variabili fra i 24 e i 28 °C e non resiste alle gelate, per questo in Italia non è possibile la coltivazione di questa pianta.
Attualmente i maggiori produttori di anacardi in ordine decrescente sono: Costa d'Avorio, India, Tanzania, Vietnam, Ghana, Benin, Brasile, Burkina Faso, Mozambico e Indonesia (dati FAOSTAT 2024, anacardi in guscio)*.
Anacardo frutto
La pianta dell’anacardio fornisce due tipi di frutti:
- Un falso frutto fresco, conosciuto come mela d’anacardio
- Un vero frutto secco, la mandorla o nocciola d’anacardio
La mela d'anacardio in Brasile è chiamata “mela di acagiù”: si tratta di un frutto con un aspetto vagamente a forma di cuore, da cui deriva il nome di questa pianta, e che può assumere una colorazione variabile fra il giallo e il rosso. Questo frutto viene consumato fresco prevalentemente nel paese di origine oppure viene utilizzato per essere trasformato in marmellata. Durante la stagione di raccolta dal frutto, che è di sapore acidulo e rinfrescante, si estrae un succo che può essere sia bevuto tal quale (Brazil cajuado) sia come vino in seguito a fermentazione. Il succo, se lasciato esposto all’aria, diventa nero e può essere utilizzato anche come inchiostro naturale.
La mandorla d'anacardio invece (chiamata in Brasile “noce di acagiù”) è il “vero frutto” perché è da questa parte del frutto che avrà origine una nuova pianta. Il frutto secco viene prevalentemente esportato dai Paesi di produzione per essere consumato al naturale oppure tostato o fritto. La nocciola di anacardio è una noce a forma di rene (3 centimetri di lunghezza e 2,5 centimetri di larghezza circa) che cresce nella parte esterna inferiore del falso frutto ed è provvista di un duro pericarpo (parete del frutto che avvolge e protegge il seme) contenente il seme commestibile.
Produzione e lavorazione degli Anacardi
I frutti maturi che cadono dai rami vengono lasciati essiccare a terra per alcuni giorni, durante i quali è molto importante che il clima sia asciutto per evitare che le noci inizino a germogliare. Prima di poter essere consumate le noci di anacardio devono subire un processo di lavorazione piuttosto complesso e delicato, suddiviso in varie fasi:
- Pulitura: le noci crude vengono raccolte, pulite e immerse in acqua per aumentare l’umidità dei semi (fase di bagnatura).
- Tostatura: la fase di tostatura avviene con le noci ancora in guscio, durante questa fase il guscio rilascia un liquido oleoso molto caustico chiamato CNSL (Cashew Nut Shell Liquid) che, grazie alle sue caratteristiche di impermeabilità, resistenza al calore, alla frizione, agli acidi e alle sostanze corrosive, può essere utilizzato come materia prima in numerosi processi industriali: produzione di guarnizioni di freni, dischi della frizione, vernici impermeabili e materiali plastici. Il rilascio di questo liquido è uno dei motivi per cui gli anacardi non si trovano mai in commercio in guscio, ma solo sgusciati.
- Sgusciatura: durante la fase di sgusciatura è importante fare attenzione che i semi restino intatti e puliti. In India questa operazione è da sempre eseguita a mano, tuttavia esistono sistemi di sgusciatura semi-automatici o automatici che garantiscono una buona percentuale di resa di frutto intero: sgusciatura a lame, con un punteruolo oppure tramite una pala rotante. Dopo la sgusciatura, i semi devono essere separati dai frammenti di guscio e dalle noci ancora chiuse.
Successivamente iniziano le fasi che renderanno commercializzabile il seme pulito:
- Essiccazione: questa fase permette di facilitare la rimozione delle cuticole esterne dei semi. Avviene ad una temperatura di 70 °C per circa 6 ore.
- Rimozione della cuticola: dopo la tostatura la cuticola esterna può essere rimossa a mano, sfregando i semi fra le dita, oppure tramite l’impiego di aspiratori o getti d’aria.
- Calibratura: gli anacardi vengono misurati e divisi secondo calibro.
- Riumidificazione: per poter essere venduti è necessario che gli anacardi vengano reidratati leggermente per evitare che avvengano rotture durante il confezionamento. Vengono portati ad un’umidità del 3-5%.
- Confezionamento: gli anacardi sono molto sensibili all’irrancidimento, è necessario quindi che l’imballo sia impermeabile e che l’aria contenuta nella confezione sia sostituita con un gas inerte. Questa sensibilità all’irrancidimento aumenta con la tostatura o la frittura per cui in questo caso è necessario conservarli in confezioni sottovuoto o ad atmosfera protettiva.
Classificazione e calibro degli Anacardi
Gli anacardi vengono classificati in base a criteri precisi:
- integrità del seme
- dimensioni dei frutti
- colore
- numero di semi contenuti in una libbra
Il colore dei semi dipende dalle fasi di tostatura ed essiccazione a cui gli anacardi vengono sottoposti. Le diverse classi cromatiche sono indicate dalle sigle W, SW, SSW e DW, dove a lettera W sta per “White Wholes”, mentre SW indica “Scorched Wholes”. Le classi più scure comprendono SSW e DW.
Gli anacardi interi di gradazione W e SW vengono ulteriormente suddivisi in base al calibro, ovvero al numero di frutti contenuti in una libbra (pari a 454 g). I calibri possibili sono 180, 210, 240, 320, 450 e 500.
Varietà degli Anacardi e benefici
Ci sono diverse tipologie e varietà di anacardi:
- Anacardi naturali: sono gli anacardi crudi interi, non tostati e non salati. Hanno un sapore delicato e sono gli anacardi che troverai sul nostro ecommerce di Frutta Secca.
- Anacardi tostati: per chi vuole croccantezza e un sapore più intenso rispetto agli anacardi naturali.
- Anacardi salati: per aperitivi gli anacardi salati vengono spesso prima tostati e poi conditi con sale e spezie.
- Burro o crema di anacardi: il burro di anacardi è ottenuto dalla macinazione degli anacardi, in questo caso è possibile utilizzare frutti interi oppure anacardi spezzati.
Come le altre tipologie di frutta secca, anche gli anacardi sono un’ottima fonte di acidi grassi insaturi (mono e polinsaturi) che rappresentano circa l’83% del grasso totale. Rappresentano anche una buona fonte di proteine, infatti una porzione da 30g di anacardi fornisce all’organismo circa 6g di proteine vegetali.
Dal punto di vista nutrizionale, oltre ai macronutrienti, una porzione di 30g di anacardi fornisce anche diversi microelementi: fra questi troviamo diversi minerali importanti come il magnesio, il fosforo, il rame, il manganese e il selenio. Gli anacardi sono anche fonte di alcune vitamine importanti come tiamina, vitamina B6, biotina, vitamina K e vitamina E.
Dove utilizzare gli anacardi
Gli anacardi possono essere utilizzati in cucina grazie al loro sapore delicato e alla loro consistenza croccante.
- Condimento per insalate: trita gli anacardi e usali come condimento per insalate
- Pesto di anacardi: negli ultimi anni (per il costo più contenuto rispetto ai pinoli) per il pesto alla genovese vengono utilizzati gli anacardi.
- Granola di anacardi: Anacardi sono perfetti per la granola fatta in casa utilizzando anacardi tritati, fiocchi d'avena, miele.
- Torte e dolci con anacardi: l'aggiunta per torte, biscotti e dolci.
FAQ - Anacardi
- Gli anacardi sono frutti o semi?
Gli anacardi sono semi della pianta di Anacardio, che crescono all'estremità del falso frutto.
- Gli anacardi sono legumi o frutta secca?
Gli anacardi sono frutta secca, come noci, nocciole e mandorle.
- Quanti anacardi si possono mangiare al giorno?
La porzione consigliata è 30g di anacardi al giorno, che corrisponde a circa 15-20 frutti. Per approfondimenti, leggi il nostro articolo Quanti anacardi mangiare al giorno?
- Gli anacardi e le noci del brasile sono la stessa cosa?
No, anacardi e noci del Brasile non sono la stessa cosa. Sono due tipi di frutta secca diversi e provengono da piante differenti: gli anacardi sono i semi dell'Anacardium occidentale L. mentre le noci del Brasile provengono dalla pianta Bertholletia excelsa.
- Come si conservano gli anacardi?
Gli anacardi si conservano in un luogo fresco e asciutto e lontano da fonti di calore e luce diretta, sia prima che dopo l'apertura della confezione. In estate è possibile anche conservarli in frigorifero, per proteggerli dalle temperature elevate.
Dove acquistare online gli anacardi?
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Fonti e approfondimenti
Nuts Book – Nuts for Life Edizioni
Francesca Buccella – I macro e micronutrienti nella frutta secca, disidratata, nei semi oleosi e nei prodotti macinati – Nuts for Life Edizioni
https://smartfood.ieo.it/alimenti/alimenti/anacardi/
https://www.fao.org/faostat/en/#rankings/countries_by_commodity*